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Regolamento acustico: "viene esclusa la vita di una città"

Riesplode la polemica su Piazza Verdi dopo la presentazione del regolamento acustico.


di Alessandro Canella
Categorie: Società
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L'organizzatore di eventi Renato Lideo interviene a gamba tesa dopo la presentazione del regolamento acustico cittadino. "Il problema di Piazza Verdi non è la cultura, stiamo andando verso una città grigia, chiusa e museale". E lancia un appello in difesa della musica e dell'arte.

Dopo la presentazione del regolamento acustico del Comune di Bologna, che di fatto silenzia luoghi aperti come Piazza Verdi e impone stretti regolamenti anche sui dehors, riespode la polemica cittadina.
La cultura, la musica e l'arte rischiano di essere il capro espiatorio di una guerra che vede come vincitori sia i comitati contrari agli spettacoli, sia chi davvero crea degrado in Piazza Verdi. A sostenerlo è Renato Lideo, organizzatore di eventi a Bologna.

"Il regolamento acustico andava fatto - premette Lideo - poiché recepisce norme che riguardano la salute dei cittadini. Il punto è che la cultura non c'entra nulla con queste questioni e invece rischia di esserne l'unica vittima".
Secondo l'organizzatore l'approccio che è stato adottato per la stesura del regolamento è stato solo tecnico-legale e ciò non va bene. "Ogni regolamento - spiega Lideo - esclude qualcosa. Il problema è che qui viene esclusa la vita di una città. Occorreva maggiore apertura e un'analisi più attenta dei reali problemi".

Il problema di Piazza Verdi. Senza peli sulla lingua, Lideo snocciola uno a uno i problemi nati intorno alla piazza in zona universitaria: "Il problema di Piazza Verdi è un concerto che finisce alle 11.30? O il problema è che il delirio, fomentato anche dalla pedonalizzazione, che comincia alle 6 del pomeriggio e si protrae fino a notte fonda? O sono i cicchetti e i cocktail ad un euro? O sono le latrine a cielo aperto?".
Secondo Lideo non è disinteressandosi del reale problema che si può trovare una soluzione, ma soprattutto non è colpendo la musica e la cultura che la situazione migliorerà.

L'atteggiamento dell'Amministrazione e l'appello alla città. "La direzione che stiamo prendendo è quella di una città grigia, chiusa e museale, dove è possibile fare qualcosa di diverso solo al chiuso, nei giardini privati". Per questo, secondo l'organizzatore di eventi, la Giunta comunale è debole e sottomessa alle aggressioni dei comitati di residenti.
Ed è di fronte a questa situazione, e al rischio concreto che l'approvazione del regolamento acustico costituisce, che Lideo lancia un appello: "Le persone sane, che non hanno ancora subito un invecchiamento cerebrale, dovrebbero reagire dando vita ad un comitato o un'associazione che dica apertamente che la musica non è un reato".


Ascolta l'intervista a Renato Lideo

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