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Referendum sulle riforme, l'obiettivo è "Possibile"

Mancano 9 giorni alla scadenza della raccolta firme per i referendum proposti da Civati.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica
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Il 30 settembre si conclude la campagna di raccolta firme per gli 8 referendum proposti da Possibile, il soggetto politico creato da Pippo Civati dopo l'uscita dal Pd. Quesiti su legge elettorale, ambiente, Jobs Act e scuola per i quali sono state raccolte quasi 400mila firme, ma ne mancano altre 100mila

I quesiti proposti sono otto. Due riguardano la legge elettorale, tre l'ambiente (con un no alle trivellazioni e alle grandi opere), altri due il Jobs Act e uno la scuola. È la proposta di "Possibile", il soggetto politico creato da Pippo Civati dopo l'addio al Pd, che conta di contrastare la forza popolare l'autoritarismo di Matteo Renzi e del governo.
Manca poco più di una settimana alla dead line per la raccolta di firme. Il 30 settembre, infatti, scadono i termini e si capirà se gli italiani saranno chiamati alle urne nella primavera 2016.

Finora le firme raccolte sono quasi 400mila. L'obiettivo del mezzo milione, dunque, è lontano, ma i promotori lo ritengono raggiungibile, sia grazie ai mille banchetti allestiti in giro per lo Stivale, sia attraverso la firma presso gli Urp del Comune di residenza.
In queste ore gli esponenti di Possibile hanno dato via ad un passaparola che viaggia attraverso appelli via smartphone e sui social network.
"A Bologna lo scorso week end abbiamo dovuto tenere i banchetti aperti un'ora e mezza in più per poter raccogliere tutte le firme", racconta l'eurodeputata civatiana Elly Schlein.

Eppure, proprio l'ultimo referendum che ha superato il quorum - quello sull'acqua pubblica - è stato poi disatteso dalla politica.
"Non mi sembra un buon motivo per smettere di credere nell'unico strumento a disposizione dei cittadini - afferma Schlein - Quel referendum fu proprio l'ultimo grande episodio di partecipazione e, finché il Parlamento rimane questo, è necessario che i cittadini possano esprimersi sulle riforme che vengono attuate e che, lo ricordo, non sono presenti in nessun programma elettorale".


Ascolta l'intervista ad Elly Schlein

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