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Referendum scuola: gioco sporco al Quartiere Santo Stefano

La denuncia della consigliera di Quartiere Francesca De Benedetti.


di Alessandro Canella
Categorie: Istruzione, Politica
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Il Quartiere Santo Stefano convoca la Commissione Scuola con ordine del giorno "le ragioni di un B" al referendum sui finanziamenti alle private. La consigliera De Benedetti: "Gravissimo utilizzare una sede istituzionale per fare propaganda di parte".

Riesplode, se mai si fosse sopita, la polemica politica attorno al referendum sui finanziamenti alle materne private che si voterà il prossimo 26 maggio.
A sollevare un nuovo caso è la consigliera "scomunicata" del Pd al Santo Stefano, Francesca De Benedetti, che rende nota una convocazione della Commissione Scuola, organo istituzionale del Quartiere; "La convocazione ha questo odg: referendum comunale sui finanziamenti alle scuole private paritarie, LE RAGIONI DI UN B". All'incontro saranno presenti la Presidente di Quartiere Ilaria Giorgetti, il Coordinatore della Commissione Vittorio Venturi, il Senatore Walter Vitali, l'On. Fabio Garagnani, la Dott.ssa Marica Motta Responsabile Servizi Educativi del Quartiere, Rossano Rossi Presidente Fism, Valentina Castaldini Presidente I Commissione Affari Generali e Istituzionali del Comune di Bologna, i Direttori delle Scuole paritarie del Quartiere Santo Stefano.

"È gravissimo - osserva De Benedetti che è anche esponente del comitato promotore del referendum - che si utilizzi un organo istituzionale come una commissione di quartiere per fare propaganda di parte. È come se prima delle elezioni politiche il consiglio comunale si riunisse per spiegare perché è giusto votare Pdl". Sia la consigliera che il collega del M5S hanno già protestato per l'uso di parte che si è fatto di un organo istituzionale.
La convocazione, partita dalla segreteria di quartiere su input del coordinatore della commissione Vittorio Venturi, è stata prontamente rilanciata dal Pd di Santo Stefano, invitando tutti a partecipare a una "occasione utilissima per conoscere e comprendere meglio le ragioni di un tema delicatissimo che vede soprattutto come protagonisti i bambini dai 0 ai 6 anni della nostra città".

"Voglio sperare - commenta De Benedetti - che si tratti di un errore, che abbiano inviato per sbaglio un volantino di un'iniziativa di partito e attendo per domani la convocazione corretta".
Una speranza che potrebbe rivelarsi inutile, visto l'asse Pd-Pdl-Curia che si è creato attorno al referendum sul finanziamento alle private.
Giusto ieri il segretario Democratico Raffaele Donini era tornato a minimizzare lo strumento partecipativo del referendum definendolo "un sondaggio del cuore".


Ascolta l'intervista a Francesca De Benedetti

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