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Quanti sono e dove pregano i musulmani in Emilia Romagna

Un convegno per presentare la prima mappatura dei luoghi di culto islamici in regione.


di Alessandro Canella
Categorie: Società
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Domani, in Regione, la Comunità Islamica di Bologna e l'Osservatorio sul Pluralismo Religioso promuovono un convegno per presentare la prima mappatura dei luoghi di culto islamici in Emilia-Romagna. A Bologna ci sono 14 luoghi di culto, distribuiti in tutto il quartiere, ma spesso difficilmente accessibili. Tra i 25 e i 30mila i cittadini di fede islamica in città. L'intervista a Yassine Lafram.

"Vogliamo lanciare il messaggio che non abbiamo problemi a dire quanti siamo e dove preghiamo". Così Yassine Lafram, coordinatore della Comunità Islamica di Bologna, sintetizza il senso del convegno che si svolgerà domani, 15 dicembre, nella sala "Guido Fanti" della Regione. Insieme all'Osservatorio sul Pluralismo Religioso, in viale Aldo Moro, verrà presentata la prima mappatura dei luoghi di culto islamici in Emilia-Romagna.
"Si tratta di un primo censimento completo - continua Lafram - nato da una ricerca accademica, che copre tutto il territorio regionale".

Al convegno prenderanno parte anche Simonetta Saliera, presidente dell’Assemblea Legislativa, Susanna Zaccaria, assessora comunale di Bologna, e il vescovo cattolico Matteo Maria Zuppi.
Oltre alla presentazione della ricerca, verrà inaugurata una mostra fotografica sulla comunità islamica di Bologna realizzata e messa a disposizione dell’Assemblea dal fotografo Andrea Brintazzoli.

Da tempo la Comunità Islamica di Bologna ha cominciato un percorso di dialogo e trasparenza, col quale cerca di smontare anche i luoghi comuni, gli stereotipi e gli spauracchi che circondano l'Islam e i musulmani.
"Nella nostra città si stima che siano tra i 25 e i 30mila i cittadini di fede islamica - anticipa ai nostri microfoni Lafram - Mentre le sale di culto sul territorio bolognese sono 14, non concentrate in poche zone, ma distribuite uniformemente in tutti i quartieri".

Il numero corposo risponde sia all'ormai consolidata presenza di cittadini di fede islamica, sia alle molteplici provenienze e correnti che contraddistinguono l'Islam.
"Purtroppo - spiega il coordinatore della Comunità Islamica - non sempre i luoghi sono adeguati. Spesso sono in affitto, per cui non è possibile apportare modifiche funzionali allo svolgimento delle funzioni religiose e talvolta registrano problemi logistici, come pochi servizi per raggiungerli o difficoltà di parcheggio".
Per questo motivo è in corso un dialogo con l'Amministrazione comunale, al fine di sciogliere alcuni nodi, non solo per una maggiore fruibilità delle strutture, ma per un minore impatto possibile sui residenti delle zone circostanti.


Ascolta l'intervista a Yassine Lafram

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