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Quando la danza è divertimento


di redazione
Open

Ieri sera, all’Arena del Sole di Bologna, prima di Open, la nuova creazione di Daniel Ezralow. Sul palco in replica anche stasera alle 21 e domani pomeriggio alle 16 con la sua DEConstructions Dance Company.

Open, il nuovo spettacolo del geniale coreografo statunitense, segna il ritorno di Daniel Ezralow dopo quattro anni di assenza dai palcoscenici italiani: un’originale selezione del repertorio della sua lunga carriera, reinterpretata dagli otto danzatori della sua DEConstructions Dance Company, con talenti e stili differenti, dalla danza classica alla danza moderna, dalla ginnastica alla street dance.

“Un proverbio talmudico – spiega Ezralow, nato 56 anni fa a Los Angeles da famiglia ebraica – dice che fra un cuore intero e uno spezzato è meglio quello spezzato, perché dalle fessure si intravede la luce”. Questo è il significato di Open, un progetto sull’apertura e sul risveglio in cui il filo conduttore è la riflessione sull’ambiente. In una scenografia semplicissima i ballerini, grazie ad uso speciale di luci e video-proiezioni, appaiono e scompaiono davanti agli occhi degli spettatori, ballano dal vivo per poi subito dopo continuare la loro danza in forma virtuale e la loro immagine appare sui quattro pannelli che si muovono sul palcoscenico. La danza contemporanea si fonde con la musica classica – da Bach a Beethoven a Chopin, da Wagner a Rossini e Verdi – e i suoni della natura, in un esaltante connubio per trasportare il pubblico in una nuova dimensione, dove umorismo e intensità danno vita a una miscela esplosiva di straordinaria fantasia creativa, emozione scenica e puro entertainment. Brevi quadri, fulminanti vignette, che tengono il pubblico in uno stato meravigliata sorpresa, impedendogli di adagiarsi sulla poltrona, e che fanno dello show una inarrestabile ed esaltante serie di climax tecnici ed emotivi.

In questo spettacolo Ezralow ha l’aria di volerci ricordare chi siamo e da dove veniamo. C’è la dimensione metropolitana, rappresentata attraverso situazioni surreali, esasperando le azioni quotidiane, con tanta ironia, ma anche con poesia e raffinatezza. Ma soprattutto c’è la maestosità della natura che libera l’uomo dalla frenesia della società contemporanea. Gli spettatori, quindi, sono trasportati in un viaggio dalla vita frenetica nelle città a quella primordiale, dei nostri antenati, che si muove a tempo, tra gli alberi e il respiro della Terra.

Il tutto attraverso una danza atletica e divertente, fisica e attuale, una danza apprezzata anche da chi quest’arte non la conosce bene, perché è emozionante, fatta di leggerezza, sorpresa, coinvolgimento diretto.

Federica Pezzoli

Daniel Ezralow e la DEConstruction Dance Company

Il percorso professionale di Daniel Ezralow lo vede iniziare come ballerino professionista nella compagnia di Paul Taylor. È uno dei fondatori delle compagnie Momix e Iso - I’m so Optimistic, per la quale è ballerino solista, coreografo e direttore. Nel 1981 ha lavorato con David Parsons in Brothers, inoltre ha creato coreografie originali per numerose compagnie internazionali fra le quali The Paris Opera Ballet, Hubbard Street Dance Chicago e Batsheva. Lo spettacolo multimediale Mandala (1999-2002) da lui diretto, coreografato e ballato, è andato in scena in tutto il mondo ed è stato recensito come il lavoro di un “genio moderno”.
Il suo incredibile estro creativo lo hanno portato a lavorare oltre che per il teatro – fra i suoi ultimi spettacoli Why, Aeros, Love del Cirque du Soleil, Cats nella versione italiana della Compagnia della Rancia, il musical Spider-Man - Turn off the dark, con le musiche di Bono e The Edge – e per il cinema – sue le coreografie di Across the Universe, film-musical di Julie Taymor – anche per la moda, con gli stilisti Issey Miyake e Koji Tatsuno, Roberto Cavalli, Hugo Boss, e per la musica, con gli artisti Sting, U2, David Bowie, Pat Metheny, Andrea Bocelli, Ricky Martin. Per la televisione italiana Daniel Ezralow ha ideato le coreografie per le ultime tre edizioni del Festival di Sanremo, per il recente show di Fiorello Il più grande spettacolo dopo il weekend, senza dimenticare nel 2001 la trasmissione di Adriano Celentano 125 milioni di caz..te. Interessato da sempre all’arte, al design e alla cultura, la sua idea di danza è legata sì alla grande preparazione atletica e virtuosistica dei ballerini, ma anche e soprattutto al desiderio di stupire, di superare i limiti del corpo, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie visive e di oggetti scenografici e costumi originali che condizionino il movimento.

La sua neonata DECostruction Dance Company è composta da otto danzatori, due italiani e sei statunitensi: Chelsey Arce, Dalila Frassanito, Santo Giuliano, Stephen Hernandez, Kelsey Landers, Re'Sean Pates, Marlon Pelayo, Anthea Young. Hanno talenti diversi e provengono da vari stili, dalla danza classica alla moderna dalla ginnastica alla street dance.

Tags: Teatro, Cultura

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