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Protesta insegnanti: tensioni con la polizia, poi l'ingresso in Comune

Nonostante il blocco della polizia, i manifestanti riescono a entrare a Palazzo d'Accursio e a orttenere un incontro con Matteo Lepore.


di Alessandro Albana
Categorie: Istruzione
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Un'assemblea, il corteo verso Palazzo d'Accursio (dove è in corso la seduta del consiglio comunale) e il tentativo di confrontarsi con il sindaco Merola. Ma la protesta delle insegnanti della scuola dell'infanzia viene bloccata da un cordone di forze dell'ordine, che impedisce l'accesso a Palazzo d'Accursio. I manifestanti riescono però ad accedere. E ottengono un connfronto con l'assessore Matteo Lepore.

Era iniziato con un'assemblea ed è proseguito con il corteo verso Palazzo d'Accursio, il pomeriggio di protesta delle insegnanti della scuola dell'infanzia. Arrivati alla sede del Comune, però, i manifestanti si sono trovati l'accesso sbarrato da un cordone di forze dell'ordine. Mentre scriviamo i manifestanti ci comunicano di essere riusciti a entrare tramite accessi laterali. "Più di 300 insegnanti, educatori, educatrici e operatori del settore scuola - riferisce da Palazzo d'Accursio Enrico Tabellini del Cub-Cobas - Si sono trovati la polizia di fronte". "Stiamo salendo da un ingresso laterale - racconta il sindacalista - Abbiamo appena raggiunto l'atrio del consiglio comunale, ma ancora una volta abbiamo trovato la porta sbarrata e non ci fanno entrare". Alla fine i manifestanti riescono però ad accedere alla sala del consiglio e ad ottenere un confronto con l'assessore Matteo Lepore.

Quella convocata per oggi alle 15,30 potrebbe essere, secondo quanto afferma la presidente dell'Associazione Docenti e Dirigenti Scolastici Italiani Alessandra Cenerini, "L'ultima assemblea che possiamo fare come singole sigle della Rsu". Questo, almeno, è quello che ha comunicato Palazzo d'Accursio, "Visto che i confederali sono in maggioranza nella Rsu". E i sindacati confederali, rivela Cenerini, "Hanno rifiutato di fare assemblea congiunta".
 
"Questo - osserva però la docente - È contrario alle norme esistenti"."Abbiamo decine ormai di sentenze del tribunale del Lavoro, e anche della Corte Suprema di Cassazione, che dicono che, invece, sono i componenti della Rsu che possono indire assemblee". In altre parole, il diritto d'assemblea vige anche in assenza dell'adesione delle sigle maggioritarie in Rsu.

Ma al centro della protesta non c'è solo il diritto d'assemblea. Rimane infatti irrisolto il nodo della divisione contrattuale delle insegnanti, che secondo Cenerini spiana il terreno per "nuovo precariato nella scuola". E c'è la previsione dell'impiego delle neoassunte come animatrici, nei centri estivi, con l'inizio delle vacanze estive. Con questa previsione, critica Cenerini, le neoassunte vengono "equiparate a qualsiasi impiegato, negando la specificità della funzione docente".

Dalla parte delle insegnanti si schiera Mirco Pieralisi, consigliere comunale del gruppo Si-Sel. "Il Comune di Bologna ha abbandonato la lunga tradizione di interlocuzione reale con i suoi dipendenti fatta di attenzione reciproca - scrive Pieralisi in una nota - La riduzione del diritto di assemblea esemplifica bene questa triste parabola ed è solo l'ultimo atto del progressivo impoverimento delle relazioni tra Amministrazione e lavoratori".


Ascolta la corrispondenza di Enrico Tabellini

Ascolta l'intervista a Alessandra Cenerini

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