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Primo affido ad una coppia gay

La decisione del Tribunale dei Minori di Bologna.


di Alessandro Canella
Categorie: Glbtq
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Il Tribunale dei minori ha stabilito l'affido temporaneo di una bimba di tre anni ad una coppia omosessuale, ritenuta stabile ed affidabile. Branà (Cassero): "Notizia clamorosa perché definisce la familiarità del nucleo omosessuale. La politica invece non riesce nemmeno a stare al traino della società"

Il Tribunale dei minori di Bologna ha deciso l'affidamento temporaneo di una bimba di tre anni a una coppia di omosessuali, due uomini di mezza età. La Procura minorile si era opposta al provvedimento, ritenendo la coppia non all'altezza del compito. Il giudice Giuseppe Spadaro ha invece ritenuto che il buon reddito della coppia e la loro stabilità ed affidabilità siano ragioni sufficienti per garantire il benessere della bambina.

La notizia manda su tutte le furie la Lega Nord, mentre è accolta con molto favore dalla comunità glbt, che da anni si batte per il riconoscimento dei diritti civili per le persone omosessuali.
"È una notizia clamorosa - commenta Vincenzo Branà, presidente del Cassero Arcigay - perché definisce la familiarità del nucleo omosessuale". Branà spiega che c'erano già stati affidi a singoli omosessuali, ma è la prima volta che arriva il riconoscimento ad una coppia.

Questa decisione del tribunale potrebbe fare da apripista? "La via giudiziaria è spesso l'unica attraverso cui le persone e le coppie omosessuali hanno accesso ai propri diritti - osserva il presidente del Cassero - La politica, invece, non solo non è pioniera, ma non riesce nemmeno a stare al traino della società, dove gli omosessuali già mettono su famiglia ed hanno figli".

Tags: GLBT, Famiglia

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