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Primarie: a Bologna il comitato per Vendola

Domani sera il primo appuntamento per la campagna bolognese di sostegno a Nichi Vendola.


di redazione
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Anche nella nostra città un comitato per il sostegno alla candidatura di Nichi Vendola per le primarie del centrosinistra. Domani sera la prima riunione. Cultura, lavoro e beni comuni i temi forti del leader di Sel.

La solita cultura oppure un Ministero per la creatività. La campagna per Vendola presidente si apre con un’agenda eretica, che ribalta i dettami dell’austerity e mette in crisi il pensiero unico dei tagli. Non a caso si inizia propria dalla cultura, il primo dei 7 temi che formeranno la spina dorsale della sfida appena lanciata. “Una maratona per cambiare il Paese” come dicono i rappresentanti dei comitati di Bologna. Primarie vere, in cui la partita la si fa sui contenuti. Il modello è quello delle amministrative, quello che
temono in molti nel Pd, perché a Milano, Cagliari e Genova ha spazzato via i candidati dell’establishment.
A stretto contatto con i territori e i movimenti, dalle fabbriche di Nichi, si snoderà la campagna. E allora i temi dell’acqua pubblica o della scuola, gli stessi che si vivono nelle battaglie civili di cittadini torneranno a tramare il discorso del leader, come quando afferma “riprendiamoci il tempo lungo, pieno, della scuola”. E poi la centralità del lavoro, l’unica vera uscita dalla crisi.

Caty La Torre, consigliare comunale in quota Sel, sottolinea come “i comitati siano soggettività aperte,pronte ad accogliere i movimenti, la società civile, al di là dei partiti.” Forse proprio da qui sarà possibile ripartire, “ dai comitati della creatività” per restituire credibilità e dignità ad una politica ormai ridotta a poltrone e personalismi. Il primo appuntamento bolognese è domani, alle 20, presso le Scuderie.
E poi un percorso ancora da costruire, senza date fissate perché il motore saranno le idee e non la lista degli appuntamenti. Dato per assodato il sostegno della Frascaroli, l’idea è però quella di sganciarsi dalle appartenenze, fare tesoro delle diverse esperienze politiche, ma andare oltre se stessi. Come disse Vendola “impostare una partita e non fondare un partito”. Dimostrare sulla base delle esperienze di governo, nelle amministrazioni locali o nei 7 anni alla guida della Regione Puglia, che non sono solo sogni o utopie. D’altronde proprio la cultura, il primo punto della campagna è anche un dato materiale, con 1 milione 400 mila lavoratori e 32000 imprese, molte delle quali formate da giovani.

Angelica Erta


Ascolta l'intervista a Giovanni Paglia, Coordinatore Regionale Sel.

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