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"Prima i poveri", la campagna anti-sfratti per nonno Costantino e gli altri

In due giorni Social Log e il Comitato inquilini resistenti bloccano otto sfratti, tra cui quello di Costantino, pensionato invalido di 82 anni.


di Andrea Perolino
Categorie: Movimento, Casa
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(Foto: Social Log)

Una settimana all'insegna della lotta contro gli sfratti e per il diritto all'abitare. Il collettivo Social Log, affiancato da inquilini resistenti e occupanti, negli ultimi due giorni ha bloccato ben otto procedure di sfratto. La campagna "Prima i poveri" ha così evitato che a finire in strada fossero diverse famiglie e persone in difficoltà, come "nonno Costantino", pensionato di 82 anni.

Costantino, classe 1933, pensionato invalido italiano e residente in casa Acer da tantissimi anni sarebbe dovuto essere sfrattato e finire in strada. Con la sua pensione da 700 euro al mese, e le spese sanitarie da sostenere, non riesce a pagare l'affitto e le bollette. E dagli assistenti sociali non ha mai ottenuto risposte né tantomeno aiuto. Questa mattina, il picchetto del collettivo Social Log, insieme al Comitato inquilini resistenti, ha evitato lo sfratto per "nonno Costantino", come è stato affettuosamente ribattezzato dagli attivisti che da circa un anno si sono stretti attorno a questo pensionato di 82 anni. "Negli scorsi mesi avevamo tentato di entrare in relazione con gli assistenti sociali ma ci era sempre stata sbattuta la porta in faccia - racconta Fulvio di Social Log - soltanto nell'ultima occasione c'era stata una disponibilità a trattare con Acer per trovare una solzuione, ma poi non si sono fatti più sentire".

E così a difendere Costantino, questa mattina, c'erano inquilini resistenti e occupanti di case provenienti da Cina, Marocco, Tunisia, Moldavia, Bangladesh, Romania, Iran, Cuba, Palestina, Egitto, Camerun. Una battaglia poi proseguita con un presidio alla sede del quartiere: "dopo aver resistito allo sfratto e ottenuto un rinvio in 80 ci siamo diretti verso l'ufficio territoriale del quartiere Navile - fa sapere ancora Fulvio - e dopo aver occupato i locali abbiamo strappato un incontro per venerdì prossimo in Comune con Davide Minguzzi (responsabile del settore Politiche abitative) per tentare di trovare una soluzione positiva a Costantino e sua moglie. E cioè un nuovo canone di affitto più equo e il ritorno delle morosità rispetto ad Acer".

Insieme a quella di Costantino sono tante le storie dietro agli sfratti evitati negli ultimi giorni. "Ci sono operai da poco licenziati, come un ex dipendente della Sabiem, ci sono giovani coppie in cassa integrazione con figli piccoli, e anche ragazze sole abbandonate dal marito", spiega l'attivista di Social Log. Per questa ragione non si fermerà la campagna di lotta "Prima i poveri", nonostante le rassicurazioni e la trattativa avviata con Comune e Prefettura per tamponare l'emergenza abitativa in città. Quella di oggi, insomma, è solo una tappa, "una piccola vittoria - sottolinea Fulvio - Ci rivolgiamo a quanti in maniera demagogica soffiano sul fuoco della sofferenza sociale per dividere tra italiani e stranieri, il primato va rivendicato invece per tutti i poveri a partire dalla loro condizione di sofferenza sociale al di là dei paesi di origine".

Il riferimento finale, quindi, è per il leader della Lega Matteo Salvini e la sua prossima visita in città: "Social Log rivendica il primato dei poveri contro chi vuole metterci l'uno contro l'altro. Questa giornata è un segnale importante che vogliamo dare alla città di Bologna, la Bologna vera, rispetto a chi invece da invasore vorrebbe venire qua e mettere gli italiani contro gli stranieri".


Ascolta l'intervista a Fulvio

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