Radio Città Fujiko»Notizie

Precari uniti, anche dal mondo della formazione

"Non bisogna rinchiudersi negli steccati": la protesta di lavoratori e sindacati si allarga a Hobo e Cua.


di redazione
Categorie: Lavoro, Movimento, Istruzione
studentiPrecari.jpg

Oggi alle ore 18 in Piazza Verdi, gli studenti si riuniscono nell'assemblea organizzata dal Cua e da Hobo per discutere le difficoltà affrontate dai precari nella generale situazione di crisi del mondo del lavoro. Simbolica la scelta della data, in ricordo dei movimenti degli Indignados.

Questa mattina dalle 6 alle 10.30 i lavoratori della logistica e solidali hanno manifestato tra i capannoni dell'Interporto  di Bologna. Lo sciopero ha visto l'adesione di lavoratori precari e di molti sindacati che condividono le stesse ragioni per la protesta: la difesa delle condizioni lavorative dei dipendenti della logistica e di altri settori.
Per raggiungere l'obiettivo comune bisogna unirsi in una protesta che deve allargarsi e essere condivisa tra tutti i settori che si vivono oggi insieme la crisi.

"Non bisogna rinchiudersi negli steccati" - ha commentato Loris del collettivo studentesco Hobo di Bologna - "Oggi è una giornata di mobilitazione transnazionale", che è condivisa anche dal mondo della formazione. Anche l'università vive nella totale precarietà: il welfare studentesco, i problemi delle borse di studio, la possibilità di autogestione del percorso di studi, lo smantellamento dell'istituzione, i continui tagli ai servizi studenteschi. Hobo e il collettivo Cua hanno organizzato per oggi, alle ore 18 un'assemblea in Piazza Verdi, per ragionare insieme agli studenti di una situazione complessa che accomuna diversi settori e diversi paesi.

Mentre il rettore dell'Università di Bologna, Ivano Dionigi, parla di problemi, continua comunque ad applicare i tagli della riforma Gelmini-Tremonti. Gli studenti si trovano a vivere una condizione, che seppure non uguale a quella dei lavoratori della logistica, vive le difficoltà imposte dalla crisi e dalle politiche di austerity: difficoltà a pagare affitto, cure mediche, cibo, sono gli stessi problemi contro cui lotta un facchino.
Il 15 maggio deve essere una giornata per parlare anche di queste difficoltà, una tappa di "generalizzazione" delle figure del mondo della precarietà, contro ogni forma di declassamento e di impoverimento.

Morena Sarro


Ascolta l'intervista a Loris del collettivo Hobo
Tags: Bologna, Protesta

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]