Radio Città Fujiko»Notizie

Prati di Caprara, i cittadini non mollano

La mobilitazione del comitato Rigenerazione No Speculazione.


di redazione
Categorie: Ambiente
PratiCaprara.jpg
Gli esponenti del comitato Rigenerazione No Speculazione

Una manifestazione in piazza Maggiore lunedì 28 maggio, un mese di attività "clandestine", un appello rivolto ai consiglieri di ogni gruppo, un'udienza conoscitiva, un'istruttoria pubblica e la valutazione di azioni legali. Sono le azioni messe in campo dai cittadini del comitato Rigenerazione No Speculazione contro i progetti di urbanizzazione dei Prati di Caprara. E alla giunta gridano: "Fermatevi".

Se il sindaco e la giunta bolognesi pensavano che, con l'approssimarsi dell'estate, l'opposizione ai progetti urbanistici da realizzare al posto del bosco dei Prati di Caprara si sarebbe affievolita, dovranno rivedere le proprie previsioni. Il comitato Rigenerazione No Speculazione, infatti, ha messo in piedi un ricco programma di iniziative per chiedere all'Amministrazione di fermare quella che definiscono "una colata di cemento che produrrebbe danni incalcolabili e di lunghissimo periodo".

Dopo le prime iniziative all'interno del parco, dove sono in corso lavori ufficialmente propedeutici alla bonifica, per il pomeriggio di lunedì prossimo, 28 maggio, è stata indetta una manifestazione in piazza Maggiore, durante la seduta del Consiglio comunale.
L'appuntamento di lunedì, però, è solo il primo di un mese di iniziative "clandestine" - dallo yoga alle escursioni a piedi o in bici, fino al cinema all'aperto - che si svolgeranno all'interno del bosco urbano dei Prati di Caprara, minacciato dalle previsioni urbanistiche del Poc e dai relativi progetti della giunta.

I cittadini, che hanno già raccolto 4mila firme, si muovono però anche sul piano istituzionale.
Da un lato, chiedono ai consiglieri di qualunque schieramento di interessarsi al tema e prendere iniziative che mettano in discussione quanto deliberato dallo stesso Consiglio comunale. In altre parole, viene chiesta una modifica al Poc che riveda le previsioni urbanistiche. Finora sono Coalizione Civica e il Movimento 5 Stelle ad aver mostrato interessamento.

Sul tema, poi, chiedono di essere ricevuti un'udienza conoscitiva delle commissioni Ambiente e Salute per illustrare i contenuti del percorso partecipativo indipendente che hanno svolto, chiamato ParteciPrati, che per quell'area ha individuato la soluzione del bosco urbano.
"Tutte le volte che ci siamo confrontati con l'Amministrazione - osserva Roberta Bartoletti del comitato - ci è stato detto che non si poteva avviare un percorso partecipativo perché mancavano i progetti urbanistici. Una strana idea di partecipazione se i cittadini vengono consultati a progetti fatti".

L'obiettivo, inoltre, è giungere ad un'istruttoria pubblica, che rappresenterà un momento di dibattito cittadino sul futuro dell'area, ma già ora il comitato valuta anche azioni legali.
"È una partita che ha molti punti poco chiari - osserva l'architetto del comitato, Piergiorgio Rocchi - Ad esempio, nonostante le domande di una consigliera, il Comune non ha ancora risposto su chi abbia autorizzato gli abbattimenti. Per questo un nostro pool di giuristi sta valutando possibili azioni legali".

I nodi urbanistici che insistono sull'area dei Prati di Caprara sono tre. Nell'area ovest dovrebbe sorgere la cosiddetta "Cittadella della moda", un intervento di compensazione per l'investimento che la cordata di Saputo compirebbe per la ristrutturazione dello stadio. Vi è poi il nodo del Cierrebi, da cui è originato tutto, ma il fronte attualmente caldo è Prati di Caprara est, dove dovrebbe sorgere una scuola e 1300 alloggi e su cui stanno già intervenendo le ruspe.

"Noi vogliamo invece che il bosco spontaneo venga riconosciuto per il servizio che sta già fornendo alla comunità", insistono dal comitato. In particolare, secondo Francesco Luca Basile, portavoce della campagna Aria Pesa, la vegetazione del bosco urbano assorbe già 3 tonnellate di particolato all'anno e 1,4 tonnellate di No2.

Intanto il comitato incassa il sostegno di Confesercenti, che si schiera apertamente contro "la cittadella della moda". In una nota, l'associazione ha espresso "forte contrarietà" verso il nuovo centro commerciale che la multinazionale tedesca Ece, il Bologna Calcio e Invimit Sgr, stanno progettando nella zona dei Prati di Caprara Ovest. Secondo l'ente, si tratta di "un progetto di forte impatto ambientale, che andrebbe ad avere effetti estremamente negativi sui negozi della zona Saffi, ancora caratterizzata da una articolata rete di negozi di vicinato al servizio della comunità locale e peraltro già fortemente provata da una fortissima crisi economica e dei consumi".

Per Confesercenti "è evidente che un enorme centro commerciale dotato di parcheggi interni raccoglierebbe una clientela interessata esclusivamente all'outlet". Inoltre, si aggiunge, "questo aggraverebbe le problematiche legate alla viabilità ed al traffico intenso che gia' interessano l'area". Per questo, l'associazione "unisce la sua voce a quella degli operatori commerciali, dei cittadini della zona e del comitato Rigenerazione No Speculazione".

Nel frattempo, nella conferenza stampa di fine stagione, il presidente del Bologna F.C. Joey Saputo, afferma che la riqualificazione dello stadio si farà e i tifosi non dovranno lasciare la città per seguire la squadra durante i lavori. Il progetto, secondo Saputo, sarà presto presentato al sindaco Virginio Merola.

ASCOLTA L'INTERVISTA A ROBERTA BARTOLETTI:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]