Associazione Youkali, Tavole delle Donne, Circolo Arci Guernelli di Bologna, Chiesa Metodista, Radio Città Fujiko e Aics insieme per un progetto che porti nelle scuole la comunicazione di genere. Formazione per gli adulti e riflessione per i ragazzi sostenute attraverso un crowdfunding.

L’Associazione Culturale Youkali insieme a Tavole delle Donne sulla violenza e la sicurezza nella città e al Circolo Arci Guernelli di Bologna, con la collaborazione di Radio Città Fujiko e di Aics, sono riusciti ad ottenere 11mila euro attraverso il bando per l’assegnazione dei fondi dell’8 x 1000. Le risorse, che si cercherà di aumentare attraverso una campagna di crowdfunding, serviranno ad avviare il progetto “Portiamo a scuola la comunicazione di genere“, incentrato sui conflitti di genere.

Attraversi una serie di laboratori scolastici e di attività nei luoghi frequentati dai giovani si cercherà di diffondere una consapevolezza individuale che porti i giovani allievi ad essere protagonisti attivi nel riconoscere e individuare forme creative di gestione dei conflitti, in particolare conflitti di genere.
Alla base vi è la forte volontà di portare i giovani ad una piena partecipazione alla vita democratica cittadina, senza cadere nella discriminazione – generata dalla paura, dal pregiudizio, dall’ignoranza – di tutto ciò che è diverso.

Parte integrante del progetto sarà anche un corso di formazione per adulti di 75 ore, che si terrà dal 7 gennaio al 15 maggio 2016. Attraverso la formazione degli adulti sarà possibile porre la basi per la realizzazione dei progetti all’interno delle scuole che uniscano la tematica della gestione del conflitto insieme ad attività creative che alimentino la curiosità del giovane-allievo attraverso produzioni di spot, video, radiodrammi e articoli giornalistici. In merito si prevede anche l’apertura di una Palestra digitale, attraverso il sito Mediaalloscoperto.it per la condivisione di ciò che è stato prodotto nel corso dell’attività.

A beneficiare del progetto non saranno solo gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado, ma gli stesso volontari, giovani e adulti, in parte per la possibilità di acquisire nuove competenze, in parte per la possibilità di attuare anche in loro stessi un moto di cambiamento di percezioni.

Il genere è un tema caldo nel discorso pubblico italiano degli ultimi mesi, specialmente dopo le campagne di integralisti cattolici sulla famigerata “Teoria del gender”.
Un dibattito che ha portato il pastore della Chiesa Metodista di Bologna, Michel Carbonnier, partner del progetto, a definire “una forma di psicosi” ciò che l’opinione pubblica ha generato riguardo al confronto di genere, considerando “le opinioni omofobe frutto di una società patriarcale.
Questo progetto mira a contrastare gli ignoranti, la disinformazione, a richiamare e a ricordarci il valore dell’essere umano”. E ha infine aggiunto: “Siamo tutti uguali perchè siamo stati creati tutti uguali, siamo stati creati tutte con le nostre differenze e fragilità” e questo deve essere difeso, e rispettato.

Valeria Paci