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Performigrations: la gente è il territorio

L'Unibo presenta il progetto europeo che indaga il tema della mobilità a 360 gradi.


di redazione
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Analizzare e comprendere i flussi migratori nelle sue diverse declinazioni e renderli "visibili" grazie a un connubio di nuove tecnologie e mondo dell'arte. È "Performigrations: la gente è il territorio".

"Performigrations: la gente è il territorio" è un progetto finanziato dall'Unione europea che ha dato vita ad una serie di iniziative di ricerca e culturali a Bologna, in Europa e in Canada.
Come spiega Elena Lamberti, referente dell'Università di Bologna insieme a Paolo Granata: "Ogni migrante è un performer, un interprete, qualunque sia la ragione che dà origine al movimento. Ogni cambiamento di luogo porta le persone a ripensarsi nel nuovo territorio, a mettersi in gioco e a recitare una nuova parte. Per questa ragione la carta geografica non corrisponde al territorio reale: la gente è il territorio e la gente è in movimento. Per la stessa ragione, l'Europa è molto più di uno spazio geografico: è uno spazio di storie che valicano i confini geografici".

Uno degli obiettivi che si dà il progetto è quello di capire cosa significa essere e sentirsi europei oggigiorno. Qual è l'idea di identità europea? L'Europa, da sempre terra di ingenti flussi migratori, è "prima di tutto la gente che la abita, è uno spazio dinamico, articolato".

Per esprimere questi movimenti e questi cambiamenti "Performigrations" vuole dare vita a un'installazione interattiva e itinerante, grazie all'aiuto delle forme più tradizionali di espressione artistica e delle nuove tecnologie. Il fine è quello di rendere visibile il territorio in continuo divenire frutto del movimento della gente in Europa e tra Europa e Canada. Sette artisti, europei e canadesi, verranno selezionati con un bando pubblico per dare vita a questa realizzazione.

Per promuovere questo progetto, in ogni città coinvolta - sono sette fra Europa e Canada - verranno organizzati eventi culturali in collaborazione con festival e istituzioni presenti sul territorio. Tra questi, Bologna vede la partecipazione di tre importanti realtà: oltre all'Alma Mater Studiorum, Genus Bononiae - Musei nella città e Biografilm.

"Accogliamo con grande entusiasmo questo progetto - dice Andrea Romeo, direttore di Biografilm - che è linea con le nostre idee. Interessante il fatto che per Biografilm il Canada sia diventato, negli ultimi anni, un punto di riferimento rispetto al lavoro sulla narrazione e il documentario. E' una bella avventura a cui prendere parte".

Andrea Perolino

Tags: Migranti, Cultura

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