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Pd vs sindacati, siamo al delirio (e bastonate ai lavoratori)

L'arroganza e il disprezzo al potere.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica
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Prima il premier che non è mai stato eletto dice ai sindacati di farsi eleggere se vogliono trattare per fare leggi, poi i renziani sostengono che la Cgil falsifichi le tessere ed abbia riempito la piazza di sabato con pullman pagati. E intanto a Terni la polizia picchia tre lavoratori. Cremaschi: "Renzi come Scelba. Il suo governo è imbrogli e bastonate".

La tensione e lo scontro tra governo e sindacati, in particolare la Cgil, è alle stelle e il milione di lavoratrici e lavoratori che sono scesi in piazza sabato scorso provocano evidentemente reazioni scomposte nel Partito Democratico dell'era Renzi. L'arroganza e il disprezzo nei confronti dei lavoratori e dei loro rappresentanti si manifesta tanto nelle parole del premier Matteo Renzi, quanto nei suoi adepti.

Da un lato Renzi ha risposto in modo secco ai sindacati che lamentavano l'inutilità dell'incontro sulla legge di Stabilità, affermando che i sindacati non devono pensare che il governo tratti con loro per fare le leggi e che se vogliono trattare si facciano eleggere. Un'uscita curiosa da parte di un presidente del Consiglio che non è mai stato eletto, nemmeno in Parlamento, e che usa in modo improprio le elezioni europee, non già quelle politiche, rivendicando quello che sarebbe il suo consenso.
Dall'altro i renziani, fedeli alla linea del premier, si lasciano andare in insulti ai danni della Cgil. L'eurodeputata Pd Pina Picierno ha affermato infatti che "la Camusso è eletta con tessere false" e che "la piazza di sabato scorso è stata riempita con pullman pagati".

Intanto a Roma, nel corso della manifestazione degli operai delle Acciaierie Terni-Ast, tre lavoratori sono stati feriti e portati in ospedale in seguito ad una carica della polizia che voleva impedire agli operai di raggiungere il ministero dello Sviluppo Economico. "Hanno caricato gli operai - ha detto il segretario della Fiom Maurizio Landini - Chiediamo un incontro con il ministro e il capo della polizia, devono spiegare quello che è successo".
Sulla stessa linea anche Susanna Camusso: "Ci sono persone che rischiano il posto di lavoro che oggi sono state picchiate dalla polizia. Si parli di questo e non delle sciocchezze".

Per descrivere la condotta di Renzi e del Partito Democratico, Giorgio Cremaschi utilizza ai nostri microfoni un parallelo storico. "Se la ministra Boschi dice di ispirarsi a Fanfani, a me sembra che Renzi si ispiri a Scelba". Per Cremaschi il governo Renzi è tutto "imbrogli e bastonate", dove l'imbroglio è come Renzi - appoggiato dai mass media - spacci per successo l'accordo ottenuto con l'Ue su una nuova Finanziaria di austerity, o come "dia gli 80 euro da un lato e ne riprenda 160 dall'altro". E le bastonate sono quelle della polizia contro i lavoratori che protestano perché rischiano il posto di lavoro.

Per Cremaschi, la ventilata scissione nel Partito Democratico non risolverà la situazione. "Mi auguro per loro che ne escano, se si considerano progressisti, ma questo non basterà a cambiare le cose". Occorrerebbe quindi lavorare per "rovesciare il più presto possibile questo governo" e per creare da zero un'alternativa politica di sinistra.


Ascolta l'intervista a Giorgio Cremaschi

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