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L'Ossessione Nordica


di William Piana
Categorie: Breakfast Club
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Bocklin, Klimt, Munch e la Pittura Italiana a Palazzo Roverella, Rovigo dal 22 febbraio al 22 giugno. Un comune denominatore per un'ondata travolgente di variegate emozioni.

Standing Ovation!
Nella - purtroppo sottovalutatissima - Rovigo, cuore del "Pollìcinum", il Polesine terra di fiumi, tradizioni, cultura, arte e tante singolari emozioni che si impadroniscono degli animi più sensibili, in questo contenitore, una mostra che è tante mostre, che è un viaggio, che ci travolge e ci accompagna in un percorso ideato apposta per la "scoperta".
Alla domanda, quali emozioni ci travolgeranno?
Il dottor Giandomenico Romanelli, curatore della mostra, risponde in maniera immediata e chiara:....l'emozione è la Scoperta.
Allora lasciamoci rapire, piacevolmente con semplicità, dai temi, dalle tinte, dalle varietà, dagli Artisti, immensi Artisti.
L'arte nordica (scandinava, baltica, tedesca...) dalla fine dell' 800 occupa un ruolo da protagonista nelle prime edizioni della Biennale di Venezia, sarà una novità che porta interesse e innovazione e tenderà a svoltare su realtà moderne e rivoluzionarie.
In apertura un gigante del Simbolismo, creatore di mondi fantastici, che da "Rovina sul mare" ci trasporta in un sogno che non è poi così inquietante, anzi ci aiuta a trovare la serenità, seppure il tema sia "intenso", emozioni tipiche da Simbolismo: a tal proposito iniziamo allora con l'ausilio di sapienti "sezioni guida" il nostro fantastico viaggio... Centauri, tritoni e sirene dalle Alpi alla Laguna: figure mitologiche e ambientazioni oniriche, troviamo persino un' "Isola dei Morti dopo Arnold Bocklin" di Karl Wilhelm Diefenbach, "Girotondo" tra una Ninfa e un Satiro di Franz Von Stuck.

Procediamo Dal Simbolo alla Natura, "Risveglio di Primavera" di Alfons Siber, la natura a volte da domare, a volte arcigna e allora in Gente del Nord, possiamo ammirare il "Pescatore di Skagen" di Michael Peter Ancher. Saremo tentati, nella Poesia del silenzio, di rubare la luce che esce dall'ultima porta nel quadro di Vilhelm Hammershoi "Interno con donna seduta", e rassicurarci negli occhi di "Martina" di Carl Larsson. Passiamo ai paesaggi, fra i più variegati dalla "Piazza San Marco" di Pietro Fragiacomo, non mancano di certo gli italiani ispirati dall'"Ossessione Nordica"
Altre sezioni, Le Maschere e i volti, i ritratti, Leo Putz "Signora in blu". I nudi di donna, una Venere appunto senza pelliccia, una donna bella in quanto donna, non perchè perfetta, ma "sensualmente normale", di Ettore Tito "Le bagnanti", concludendo con i Virtuosismi in nero, sezione in bianco e nero che affida a questo contrasto una serie di emozioni inconscie e intense.

Una richezza infinita, la passione, il lavoro di chi ha curato questa esposizione, riuscire a riunire con logica artistica, sotto un massimo comune denominatore, che sarà da guida in un viaggio tra tante isole che sembrano così diverse, ma riunite alla fine sotto la stessa Ossessione Nordica.
Una nota di merito anche allo splendido Palazzo Roverella e al personale distinto, cordiale e pronto ad accogliere con un sorriso.
A presto e grazie, Rovigo.

Tags: Mostra, Arte

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