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Orizzonti 2014, tra guerra e resistenza

Riparte mercoledì 24 la terza edizione del festival.


di redazione
Categorie: Migranti
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Al via mercoledì 24 settembre la terza edizione di Orizzonti, una maratona di dibattiti,workshop e letture dedicata ai “Migranti in viaggio da Dante alla Costituzione”. Sulla scia del titolo “Guerre 1914/2014”, fino al 3 ottobre si alterneranno in vari luoghi della città momenti di confronto sul tema della guerra nelle sue varie forme.

Promosso dall'Associazione Culturale Rimacheride, da anni attiva in progetti che uniscono la cultura all'impegno sociale, il festival "Orizzonti" si propone di stimolare una riflessione sulle guerre di quest'ultimo secolo e sulle forme di resistenza che ogni conflitto porta inevitabilmente con sé. Nella  ricorrenza dei 100 anni dall'inizio della Grande Guerra e dei 70 dalla Resistenza, sono numerosi gli appuntamenti che raccoglieranno spunti dall'Italia e dal mondo per stimolare riflessioni sul tema della guerra.

Aprirà il festival l'incontro su Guerra e Media che, a partire dall'analisi dei casi di Iraq e Gaza,  porterà l'attenzione sul tema del raccontare la guerra nei giorni nostri e sul ruolo giocato da mass media e rete.
La consolidata collaborazione con Radio Città Fujiko prevede per quest'anno un approfondimento radiofonico a cura di Alessandro Canella sul tema dei sindaci in guerra, con un doveroso ricordo del sindaco di Bologna Francesco Zanardi, a cent'anni dal suo insediamento e dal suo programma di grande valore sociale “Pane e alfabeto”. Questo lo spunto per allargare il discorso alle realtà attuali impegnate nella gestione di situazioni critiche: la lotta alle mafie del sindaco di Pollica Angelo Vassallo e l'impegno del sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini nell'affrontare l'emergenza migranti in fuga dalle guerre.

Previsti anche una serie di workshop rivolti all'infanzia alla Biblioteca Casa di Khaoula, nella convinzione che i temi più impegnati debbano essere affrontati anche da bambini e bambine.
La rassegna affronta anche la guerra vissuta dal punto di vista delle donne, con il tema dello stupro come arma di guerra, le battaglie per l'acqua in Italia, Marocco e Uzbekistan, la propaganda del concetto di razza nel colonialismo fascista e il rapporto guerre-mafia.

A chiudere il festival l'incontro Guerra e Migranti, previsto volutamente per il 3 ottobre, primo anniversario della tragedia al largo delle coste di Lampedusa nel quale persero la vita più di 360 migranti e decine di altri non furono mai ritrovati.

Luigi Grifone


Ascolta la presentazione di Alessandro Tampieri, direttore del festival.

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