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"Operai della Magneti Marelli intimiditi contro lo sciopero"


di Alessandro Canella
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È la denuncia del segretario Fiom Bruno Papignani, che segnala atti di intimidazione da parte di alcuni capi della Magneti Marelli nei confronti dei lavoratori che vogliono partecipare allo sciopero Fiom del 9 marzo. Sarebbero state minacciate sanzioni disciplinari. Il leader delle tute blu: "Lo sciopero è un diritto costituzionale".

È un clima pesante quello che si respira alla Magneti Marelli, azienda del gruppo Fiat. Giusto martedì la Cgil aveva tenuto un'assemblea-presidio per rivendicare la rappresentanza sindacale, impedita alla Fiom dall'accordo separato di Fiat con Fim e Uilm.
E sempre davanti ai cancelli di via Timavo i metalmeccanici Cgil hanno tenuto la conferenza stampa che lanciava lo sciopero nazionale della categoria, previsto per questo venerdì, 9 marzo.

La luce dei riflettori, però, non ha impedito all'azienda di minacciare ritorsioni nei confronti dei lavoratori intenzionati ad aderire allo sciopero, almeno stando alla denuncia del segretario provinciare della Fiom Bruno Papignani.
Frasi dette lungo i corridoi da capi e dirigenti che minacciavano azioni disciplinari nei confronti dei lavoratori vicini al sindacato.
Ipotesi assurde secondo lo stesso Papignani, dal momento che lo sciopero è un diritto garantito costituzionalmente, ma che nascondono l'intendo di boicottare la partecipazione allo sciopero.

Tags: Lavoro, Sciopero, Fiat

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