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Occupazioni, rischio sgombero in viale Aldini

La risposta della campagna #ioccupo alle dichiarazioni di Gianluca Muratori, proprietario dello stabile.


di Andrea Perolino
Categorie: Movimento, Casa
iooccupo

Stando a quanto riportato dal Resto del Carlino la palazzina di viale Aldini 116 occupata dallo scorso novembre sarebbe a rischio sequestro. La procura avrebbe infatti accolti la richiesta fatta dalla proprietà dello stabile, Unifica Holding, nella persona del presidente Gianluca Muratori. "Villa Adelante non si tocca", è la risposta degli attivisti della campagna #ioccupo.

Minaccia di sgombero per Villa Adelante, lo stabile di viale Aldini 116 occupato da diversi mesi. La procura - fa sapere il Resto del Carlino - avrebbe accolto la richiesta di sequestro avanzata dalla proprietà, Unifica Holding, tramite il suo presidente Gianluca Muratori. La campagna #ioccupo, portata avanti da realtà come Làbas, Tpo, Adl Cobas, ricorda "che in molti modi abbiamo provato ad aprire un dialogo di trattativa con Muratori, ma il confronto ci è sempre stato negato, mentre si è sempre consumato sulle pagine dei giornali - recita un comunicato - La notizia odierna arriva dopo più di 6 mesi nei quali cittadini italiani e migranti, famiglie con bambini minori, studenti, precari, pensionati hanno riqualificato gli spazi abbandonati da anni, in cui hanno cominciato ad avere una vita degna, riuscendo a trovare stabilità, una occupazione e in alcuni casi anche la sicurezza per poter crearsi una famiglia (ricordiamo un mese fa l'arrivo della piccola Anna Maria)".

Una trattativa di facciata, si potrebbe dire, quella proposta dal presidente del colosso immobiliare Gianluca Muratori. Un vero confronto, infatti, nonostante gli annunci non c'è mai stato. "Dentro questa cornice l'azione di Muratori e della procura stona chiaramente - si legge nel testo - Ancora una volta ci dichiariamo disponibili alla creazione di un tavolo di trattativa con Comune e proprietà (tavolo finora negatoci dalla proprietà), come abbiamo sempre auspicato. Manifestiamo allo stesso tempo il nostro profondo dissenso nei confronti di ogni atto, come sequestro o minacce di sgombero, che metta in pericolo il diritto conquistato da quasi 30 persone, tra le 3 settimane e i 68 anni, ad avere una casa degna. Villa Adelante non si tocca!!"


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