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Nuovo piano "Salva Cipro"

Approvato nella notte l'accordo per evitare il collasso bancario del paese


di redazione
Categorie: Esteri, Economia
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10 miliardi di euro: questo il tetto monetario che l'Uninone Europea è disposta a offrire a Cipro, per evitare il collasso dell'economia e del sistema bancario. Il piano "Salva Cipro", approvato ieri notte dopo ore di trattative, è frutto di un accordo tra i membri dell'Eurogruppo e il presidente cipriota Anastasiades.

Sospiro di sollievo per l'economia cipriota. Dopo ore di trattative, ieri notte, è stato raggiunto il tanto atteso accordo che dovrebbe garantire la salvezza dell'economia del paese. Duro colpo per le banche dell'isola. Il patto prevede, infatti, la chiusura della Laiki, seconda banca del paese, e anche la Bank of Cyprus, che conta molti depositi russi, subirà delle perdite. In questo caso non sarà l'Eurogruppo a stabilire le condizioni ma la troika, assieme alle autorità cipriote. Soluzione meno dolorosa del previsto: salvi i depositi sotto i 100 mila euro; nessun garanzia, invece, per i conti di portata superiore.

Le prime  erogazioni concrete partiranno a maggio, non appena il piano sarà stato approvato anche dai paesi dell'Unione Europea che prevedono in questi casi un voto parlamentare. Alla BCE, intanto, spetterà il compito di garantire la liquidità per il sistema bancario. Protagonsita della trattativa è stato il presidente cipriota Nicos Anastasiades, che ha incontrato personalmente i rappresentanti dell’Unione Europea, della Banca Centrale Europea e del Fondo Monetario Internazionale. Durante uno degli incontri avrebbe anche chiesto ai propri interlocutori se stessero mirando alle sue dimissioni.

Nell'accordo il parlamento non ha avuto voce in capitolo. "E' stato creato un precedente pericolosissimo - commenta l'economista Loretta Napoleoni - Si è voluto evitare che il parlamento decidesse se accettare o meno la condizionalità degli aiuti imposta dall'Unione Europea, scavalcando di fatto la sovranità nazionale". Potere economico 1 - rappresentanza politica 0.

Parlando di co-responsabilità internazionale, non si può dimenticare di citare la Russia. Per anni i ricchi correntisti russi hanno sfruttato Cipro come un personale paradiso fiscale, comodo e sicuro per riciclare e ripulire fondi sporchi. "I russi saranno costretti ad abbandonare l'isola, anche se non sarà difficile trovare altri paradisi - continua Loretta Napoleoni - L'economia cipriota gira tutta intorno al sistema bancario. Probabilmente assisteremo a una riproposizione della situazione greca".

Da 10 giorni le banche rimangono chiuse per evitare un boom di prelievi di denaro da parte dei correntisti. I  bancomat consentono un prelievo massimo giornaliero di 100/120 euro. La riapertura delle banche sarà discussa nelle prossime ore, sulla base dei punti per mettere in pratica il piano di salvataggio di Cipro.

Giulia Maccaferri


Ascolta l'intervista all'economista Loretta Napoleoni

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