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Nuovo Isee e caro-cultura, continua la mobilitazione degli studenti

Questa mattina i blocchi a Scienze politiche, nel pomeriggio autoriduzione del biglietto alla mostra dei Brueghel.


di redazione
Categorie: Movimento
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Nuova giornata di lotta per gli universitari di Bologna: questa mattina gli Studenti Contro il nuovo Isee hanno bloccato la Facoltà di Scienze politiche, ritenendo insufficienti le misure annunciate da Università e Ergo per far fronte alle conseguenze del ricalcolo Isee. Nel pomeriggio da Piazza Verdi a Palazzo Albergati, per una nuova autoriduzione del biglietto alla mostra dei Brueghel.

Non è bastata la proposta annunciata da Università e Ergo martedì scorso. La mobilitazione degli Studenti Contro il nuovo Isee va avanti: dopo i picchetti davanti a Lettere, questa mattina gli universitari del Cua sono tornati a protestare contro il nuovo Isee bloccando la facoltà di Scienze Politiche in strada Maggiore. Gia qualche giorno fa, gli studenti che portano avanti la mobilitazione avevano giudicato insufficiente il piano varato dal rettore Francesco Ubertini per far fronte alle difficoltà create dal nuovo sistema di calcolo dell'Isee: un'ulteriore riduzione delle tasse per chi già rientra nelle soglie previste per l'accesso alla contribuzione ridotta. "Una misura sicuramente utile - scrivono gli studenti in una nota - che però non risponde minimamente a tutti quegli studenti che a causa del nuovo Isee cambiano fascia di tassazione. Lasciando inalterate le soglie Isee e Ispe di accesso alla contribuzione ridotta il problema non viene minimamente toccato: tutti quegli studenti che, con l'aumento dell'Isee, vengono esclusi dalla contribuzione ridotta o dall'esenzione totale dalle tasse non vedono alcun beneficio nelle misure introdotte".

La seconda ragione che ha portato alla mobilitazione di quest'oggi ha a che fare con la mancata concessione da parte dei vertici dell'Università di un'assemblea di ateneo con sospensione della didattica, richiesta da tempo dagli studenti. Ecco perché, dopo l'iniziativa di questa mattina, ne vengono già annunciate di nuove per i prossimi giorni: "il 24 novembre torneremo verso il Senato Accademico a ribadire le nostre richieste, perché il diritto allo studio venga affrontato politicamente all’interno dell’Ateneo, perché questo tema ha bisogno di essere dibattuto in maniera ampia".

Di pari passo alle rivendicazioni in materia di diritto allo studio, gli studenti rilanciano la lotta contro il caro-cultura. Dalle 14, partendo da Piazza Verdi, si sono diretti verso Palazzo Albergati, sede della mostra di arte fiamminga dei Brueghel, dove si sono autoridotti il prezzo del biglietto, pari a 11 euro: "Oggi 3 euro sono bastati", scrivono su Facebook a "operazione" riuscita. Ma dall'assemblea di oggi gli studenti hanno rilanciato anche nuovi appuntamenti per portare avanti la mobilitazione: "dopo la contestazione al Senato Accademico andremo infatti alla libreria Feltrinelli per denunciare il caro libri e l’assenza di agevolazioni per gli studenti, successivamente andremo di nuovo a segnalare eventi culturali inaccessibili con una nuova autoriduzione, questa volta al museo degli egizi".


Ascolta l'intervista a uno studente

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