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Nuovo governo o elezioni? Flores D'Arcais scrive al M5S

La lettera del direttore di Micromega ai parlamentari grillini.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica
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Dati i rischi per la tenuta dell'esecutivo, il direttore di Micromega Paolo Flores D'Arcais scrive ai parlamentari grillini per chiedere loro di non inseguire la strada delle urne senza aver cambiato la legge elettorale, ma di proporre un governo guidato da Rodotà o Zagrebelsky. "C'è voglia di golpe bianco, ma votare col Porcellum è una roulette russa".

Sacrificata l'Imu sull'altare delle larghe intese, il governo Letta ora è in bilico sulla questione della decadenza da senatore per Silvio Berlusconi.
Gli scenari che si potrebbero aprire, dunque, sono di un ricorso anticipato alle urne, opzione che non vede favorevole il Capo dello Stato Giorgio Napolitano, o la formazione di un nuovo governo, sostenuto da una maggioranza diversa.
È nel solco di tale questione che il direttore di Micromega, Paolo Flores D'Arcais è intervenuto, scrivendo una lettera ai parlamentari del M5S.

Flores D'Arcais, auspicando che cada al più presto il governo Letta, chiede a deputati e senatori grillini di non inseguire la strada delle elezioni, poiché votare con l'attuale legge elettorale sarebbe come giocare alla "roulette russa".
"Il Porcellum è una porcata in senso profondo - spiega il direttore di Micromega - perché in una situazione come quella odierna, in cui tre partiti hanno grosso modo lo stesso numero di voti, Berlusconi rischierebbe di dominare la scena politica nonostante la maggioranza schiacciante degli italiani non lo voglia e nonostante secondo la legge dovrebbe stare fuori dalla scena politica".

La proposta che Flores D'Arcais avanza al M5S è di avanzare i nomi di Stefano Rodotà o Gustavo Zagrebelsky alla guida di un governo senza ministri di partito. E dice di non capire perché Beppe Grillo ora spinga per le urne, quando in tutte le occasioni ha ribadito che non si può votare ancora col Porcellum.
"So che l'obiezione è che il Pd non ci starebbe - osserva - ma bisogna verificare, bisogna metterlo con le spalle al muro e dettare l'agenza politica".

Il direttore di Micromega descrive poi il Pd come "una guerra tra bande dove, come ai tempi dei Borgia, si trama coi coltelli e col veleno dietro le spalle" e non si dice affatto certo che, alla fine, i democratici non salveranno in qualche modo Berlusconi. "C'è una gran voglia di golpe bianco - afferma Flores D'Arcais - ma la cosa più grave che possa succedere ora è procrastinare, rinviare, dilazionare e soprattutto non rispettare il principio alla base della vita democratica: la legge è uguale per tutti".
Al Pdl, infine, ricorda che la legge Severino sull'incandabilità è stata votata dagli stessi berlusconiani, perciò è assurdo che ora sollevino dubbi di costituzionalità.

LEGGI LA LETTERA DI PAOLO FLORES D'ARCAIS AL M5S 


Ascolta l'intervista a Paolo Flores D'Arcais

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