Radio Città Fujiko»Notizie

NoTav: perquisizioni e avvisi di garanzia, blindati a Venaus

Il risveglio degli attivisti dopo la marcia di sabato tra Giaglione e Chiomonte.


di redazione
Categorie: Movimento
dsc_6618.jpg

Dopo le mobilitazioni di questo fine settimana, davanti al Palazzo di Giustizia di Torino e in Val Susa, arriva il risveglio: sono in corso perquisizioni nelle case di Torino e della Valle di alcuni attivisti. Sono inoltre stati notificati avvisi di garanzia per attività eversiva finalizzata al terrorismo. Blindati al campeggio di Venaus.

L’inchiesta è coordinata dai Pm Andrea Padalini e Antonio Rinaudo, gli stessi che stanno seguendo altre inchieste relative alle mobilitazioni contro il treno ad Alta Velocità sulla linea Torino-Lione. In particolare, i provvedimenti riguardano attivisti del Comitato di Lotta Popolare. Sono stati perquisiti finora anche i locali dell'Osteria La Credenza di Bussoleno.

Per la prima volta viene contestata la violazione dell’articolo 280 comma 1 n.3 cp e 10 e 121. 497/74, con l'accusa di attentato per “finalità terroristiche” o “di eversione” in riferimento al lancio contro il fortino-cantiere di sassi, petardi o bengala durante la serata e la nottata del 10 luglio. Gli agenti della Digos avrebbero già sequestrato alcuni personal computer e telefoni cellulari. La Procura di Torino aveva ordinato, pochi giorni fa, la scarcerazione dei manifestanti arrestati quella notte, sostituita da arresti domiciliari o obblighi di firma. Ad alcuni di loro è stata interdetta la partecipazione alla marcia di sabato 27 tra Giaglione e Chiomonte, a cui hanno preso parte alcuni rappresentanti delle amministrazioni locali della Val Susa.

Guarda il video dell'intervento di sabato 27 del sindaco di Venaus, Nilo Durbiano, prima dell'inizio dela marcia tra Giaglione e Chiomonte.

Inoltre gli attivisti informano tramite i social network che sono arrivati caminette e blindati al campeggio di Venaus, in Val Susa, dove alloggiano diversi Notav da tutta Italia.

Intanto su Twitter i primi commenti di reazione. Lorenzo Guadagnucci, del Comitato Verità e Giustizia per Genova, scrive: "Inchiesta su con imputazione di terrorismo/eversione è da stato di polizia. In Val Susa palestra di post democrazia autoritaria".

"Accuse a dir poco folli che vogliono piegare una lotta popolare, partecipata e pacifica su piani mediatici e militari in cui il terrore e il terrorismo vengono usati per fare paura all’opinione pubblica e portare peso e senso in un’opera e in un cantiere che senso e peso politico ne perde ogni giorno di più" così rispondo gli attivisti Notav che hanno già indetto una conferenza stampa per le 16 in Comunità Montana a Bussoleno, in Val Susa, che si potrà seguire in streaming sul sito www.notav.info. E aggiungono: "Il movimento, nella sua parte popolare, ribadisce ancora una volta che non si fa certamente intimidire da queste folli accuse, rilanciando come sempre le mobilitazioni e la lotta".


Ascolta l'intervista a Nicoletta Dosio, del comitato di lotta popolare di Bussoleno

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]