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#nonvotareiltuocarnefice, la battaglia lgbt di Branà contro Casini

La campagna del presidente del Cassero contro la candidatura del centrista.


di Alessandro Canella
Categorie: Glbtq
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Vincenzo Branà, presidente del Cassero, lancia una campagna (a titolo personale) per impedire l'elezione di Pieferdinando Casini, candidato a Bologna nelle liste del Pd. #nonvotareiltuocarnefice è l'hashtag dell'iniziativa, rivolta soprattutto alla comunità lgbtq e alle donne. Verranno postati interventi omofobi del candidato. L'intervista ai nostri microfoni.

La parola d'ordine della "campagna" è chiara: "Non votare il tuo carnefice". L'obiettivo pure: non far eleggere Pierferdinando Casini in Parlamento, candidato a Bologna al collegio uninominale per il Senato col Pd. A lanciare l'iniziativa (a livello personale, ci tiene a precisarlo) è Vincenzo Branà, presidente del circolo Arcigay "Il Cassero" di Bologna, con un eloquente post pubblicato oggi su Facebook. "Una 'casinata' al giorno per toglierlo di torno", scrive Branà, con tanto di hashtag #nonvotareiltuocarnefice e di link a una dichiarazione di Casini del 2013, quando in un colpo solo il leader centrista si dichiarò contro le nozze gay e inciampò in un parallelismo tra omosessualità e pedofilia.

IL POST DI VINCENZO BRANÀ:


Da qui al 4 marzo "centellinerò le sue prese di posizione sulle donne, l'interruzione di gravidanza, i consultori, i diritti della comunità lgbt e gli stranieri, con un richiamo ai valori - spiega Branà, parlando alla Dire - credo sia un dovere di chi fa attivismo lasciare fuori l'omofobo. E qui l'omofobo è Casini".
Il presidente dell'Arcigay di Bologna precisa che il problema "non è col Pd", ma solo nei confronti dell'ex fondatore dell'Udc. Anche perché "per come si stanno formando le liste - sottolinea Branà - a Bologna ci troviamo col paradosso che col Pd c'è Casini e con Forza Italia c'è Anna Maria Bernini, che è favore delle unioni omosessuali e delle adozioni".

Detta in altri termini, "quello più a sinistra è a destra. Alla fine Casini è il peggiore sulla scheda - insiste il numero uno del Cassero - sono anche curioso di vedere come si comportano le 'compagne' (le donne del Pd, ndr), che oggi si lamentano delle quote rosa ma che hanno dovuto cedere il posto a un liberticida come lui".

Fonte: Dire

ASCOLTA L'INTERVISTA A VINCENZO BRANÀ:

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