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#NonUnaDiMeno, verso lo sciopero e il piano femminista

Domani, 17 gennaio, l'assemblea bolognese del movimento, in vista di quella nazionale.


di Alessandro Canella
Categorie: Donne
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Si svolgerà domani, 17 gennaio, al Centro delle Donne l'assemblea bolognese di #NonUnaDiMeno, il movimento femminista contro la violenza di genere. L'appuntamento precede l'assemblea nazionale, che si svolgerà il 4 e 5 febbraio, sempre a Bologna. Si lavora a un Piano Femminista Antiviolenza e allo sciopero globale delle donne, previsto per l'8 marzo.

Dopo il successo dell'iniziativa del 26 e 27 novembre scorsi a Roma, le donne raccolte sotto l'egida di #NonUnaDiMeno tornano a mobilitarsi.
A Bologna domani sera, 17 gennaio, al Centro delle Donne di via del Piombo si terrà un'assemblea cittadina, che servirà a preparare anche l'appuntamento successivo, quello che riguarderà sempre la nostra città il 4 e 5 febbraio. È sotto le Due Torri, infatti, che le attiviste di tutta Italia si troveranno per un'assemblea nazionale.

Sono due i temi a cui si sta lavorando, come spiega ai nostri microfoni Paola Rudan. "Da un lato si sta preparando lo sciopero globale delle donne, che si svolgerà l'8 marzo", spiega l'attivista. Si tratta di un appello che è stato lanciato dalle donne argentine e che è stato raccolto da 22 Paesi a livello mondiale, tra cui l'Italia.  
L'obiettivo dello sciopero dell'8 marzo è quello di "trasformare il rifiuto della violenza contro le donne e della loro oppressione nell’occasione per fare dello sciopero una pratica politica femminista, capace di obbligare tutte e tutti a una presa di posizione contro ogni forma di oppressione, discriminazione e sfruttamento che viviamo nei luoghi di lavoro e nel contesto familiare".

Parallelamente, il movimento italiano sta lavorando alla realizzazione del Piano Femminista Antiviolenza. L'iniziativa prende atto dell'insufficienza - talora dell'inefficacia - delle politiche per arginare il fenomeno della violenza di genere predisposte a livello organizzativo e, partendo dall'esperienza dei centri antiviolenza italiani, vuole avanzare proposte ed idee più vicine ai reali bisogni delle donne che escono da situazioni di violenza.
La cronaca italiana delle ultime settimane, del resto, testimonia l'urgenza di un intervento di questo tipo. Donne aggredite, sfregiate, incendiate da ex fidanzati, mariti che uccidono le proprie mogli: una scia di violenza di genere che non sembra mai vedere fine.


Ascolta l'intervista a Paola Rudan

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