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#NonUnaDiMeno: “sold-out” l’assemblea a Bologna

1500 iscritti all'assemblea di questo weekend, “segno che questo processo politico sta crescendo”


di redazione
Categorie: Movimento
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A pochi giorni dall’assemblea nazionale di Non una di meno che si terrà questo weekend le organizzatrici sono state costrette a chiudere le iscrizioni per ragioni organizzative. 1500 infatti le persone che si sono iscritte fino ad oggi, superando i numeri dell'assemblea nazionale che si è svolta a Roma il 27 novembre.

L’assemblea nazionale di Non una di meno che si terrà a Bologna il 4 e il 5 febbraio non è ancora iniziata ma sono già arrivati i primi segnali positivi. Il numero delle iscritte infatti ha superato le aspettative al punto di costringere le organizzatrici a chiudere le iscrizioni a quota 1500. “evidentemente -ha commentato Beatrice Busi di Atlantide - c’è un grandissimo bisogno diffuso di costruire dei momenti di confronto e di elaborazione di pratiche che contrastino la violenza di genere. Un dato così alto di partecipazione, rispetto anche a quello di Roma del 27 novembre a cui avevano partecipato un migliaio di persone, significa che questo processo politico in corso, Non una di meno, si sta rafforzando e sta crescendo”.

Lo scopo dell'assemblea, che si terrà presso le aule di giurisprudenza dell’Università di Bologna in via Belmeloro 14, è quello di proseguire nella scrittura del Piano femminista, individuando 8 punti intorno ai quali organizzare la partecipazione allo sciopero globale delle donne dell’8 marzo. “Lo sciopero dell’8 marzo ha una caratteristica particolare - spiega Busi - ovvero è uno sciopero principalmente politico. Allo stato attuale c’è una copertura tecnica da parte di alcuni sindacati, ma proprio a causa della natura politica di questa iniziativa bisognerà trovare delle forme inedite per riuscire a rendere visibile l’aspetto dello sciopero anche in settori che tradizionalmente non sono coinvolti, ad esempio tutto il lavoro di cura che viene svolto all’interno delle case”.

Proprio in vista dello sciopero dell’8 marzo, le organizzatrici dell'assemblea hanno rinnovato l'appello ai sindacati che hanno indetto uno sciopero contro la Buona Scuola per il 17 marzo affinché facciano convergere le due date. “Degli 8 tavoli di discussione organizzati per questo weekend quello che ha raccolto più partecipazioni è proprio quello dedicato all'educazione -spiega Busi- che conta più di 300 iscritti. Questo significa che c’è una forte partecipazione da parte di chi lavora nel mondo della scuola, quindi sarebbe assurdo che ci fosse un raddoppiamento da questo punto di vista a distanza di due settimane”.


Un’altro segnale positivo che arriva dalle iscrizioni secondo le organizzatrici è dato dalla composizione dei partecipanti. All'Assemblea prenderanno parte anche alcuni uomini e alcune donne migranti, ma soprattutto, conclude Busi, “c’è un protagonismo nuovo da parte delle generazioni più giovani, evidentemente i femminismi in Italia non sono affatto spenti, e anzi hanno desiderio di confrontarsi tra loro in luoghi di partecipazione come questo”.

Anna Uras


Ascolta le parole di Beatrice Busi

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