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Non ci sono i soldi, addio al Bike Sharing

Lo rivela in commissione l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo.


di redazione
Categorie: Ambiente
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L'assessore alla Mobilità Andrea Colombo risponde ad una domanda della consigliera Cathy La Torre ammettendo che non ci sono i soldi per il progetto di Bike Sharing a Bologna, sul quale erano stati annunciati investimenti per 3 milioni di euro. I Verdi: "Il Comune trovi sponsor".

Il progetto di Bike Sharing - la condivisione di biciclette in città - è stato, almeno per il momento, accantonato. Lo ha ammesso, questa mattina in commissione, l'assessore alla Mobilità Andrea Colombo, rispondendo ad una domanda della capogruppo di Sel Cathy La Torre.
Colombo ha precisato anche che il Comune "è aperto a idee e alternative" che possano far sviluppare ugualmente il progetto, purché non comportino spese per Palazzo D'Accursio.

La ragione è molto semplice: i 3 milioni di euro che si volevano investire per il progetto non ci sono e i fondi europei non vengono erogati né per la gestione né per la manutenzione delle due ruote.
"Gestire una sola bici - spiega Colombo - costa 2.000 euro all'anno. Con le tariffe si copre solo il 15% delle
spese". Il bike sharing, aggiunge l'assessore, è un servizio in perdita come il trasporto pubblico, quindi occorrerebbe un'integrazione tra sponsor, fondi pubblici e tariffe.

La Torre sottolinea che si tratta di una brutta notizia anche per il settore del turismo e propone due idee: un'istruttoria pubblica sulla mobilità, anche quella sostenibile e la creazione di una velostazione, magari vicina alla stazione dei treni, dove chi arriva possa noleggiare e parcheggiare le bici.

La notizia dell'abbandono del Bike Sharing solleva le perplessità dei Verdi. "Non capiamo dove sia il problema - osserva il presidente bolognese Filippo Bortolini - In altre città il sistema funziona attraverso la raccolta pubblicitaria sulle biciclette e sulle rastrelliere. Il Comune cerchi sponsor e magari si confronti con la società che gestisce il servizio a Milano e Barcellona".
Bortolini, poi, lancia l'idea che investimenti sulla mobilità di questo tipo vengano esclusi dal patto di stabilità, dal momento che l'uso della bicicletta ha indiscutibili vantaggi sulla riduzione del traffico e, di conseguenza, sulla riduzione della spesa sanitaria.

Secondo i Verdi, che ricordano come in campagna elettorale si sia creduto molto sul tema della mobilità sostenibile, il Bike Sharing servirebbe a completare gli interventi già messi in atto, come i T-Days e le pedonalizzazione.
"È una questione di volontà politica - conclude Bortolini - Come si sono accantonati 40 milioni di euro di fondi regionali per il People Mover, si possono attirare finanziamenti da altri Enti o dal Ministero dell'Ambiente per il bike sharing".


Ascolta l'intervista a Filippo Bortolini

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