Radio Città Fujiko»Notizie

No194, istituzioni verso lo stop alla manifestazione

Il provvedimento, al vaglio del prefetto, vuole proibire manifestazioni davanti a ospedali e campi rom.


di Andrea Perolino
Categorie: Politica, Donne
No-194_preghiera_vita.jpg

La prefettura di Bologna si accinge a firmare un'ordinanza per vietare manifestazioni davanti a luoghi sensibili come ospedali e campi rom. La decisione arriva a pochi giorni dal presidio-preghiera degli antiabortisti di No194 davanti all'ospedale Maggiore, che ha trovato l'opposizione del Pd di Bologna: "È una manifestazione politica e provocatoria".

Stop alle manifestazioni davanti a ospedali, cliniche, e campi rom. È l'intenzione del prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano, che attraverso un'ordinanza vorrebbe proibire manifestazioni politiche nei pressi di "luoghi sensibili". Un provvedimento che andrebbe a colpire in primo luogo il presidio indetto dagli antiabortisti del comitato No194 contro le interruzioni di gravidanza . Qualche giorno fa, infatti, l'associazione ha fatto sapere che il prossimo 13 giugno darà vita ad una maratona di 9 ore di preghiera davanti all'ospedale Maggiore. La ferma opposizione a una manifestazione di questo tipo è subito arrivata da parte di associazioni femministe e laiche, come il coordinamento di donne Yo Decido, Tpo e Làbas, ma ha incontrato anche un netto rifiuto dal Pd di Bologna.

Il segretario provinciale dem Francesco Critelli e la responsabile donne del Pd Federica Mazzoni si sono schierati contro gli antiabortisti chiedendo a prefetto e questore di vietare la loro manifestazione, definita "fortemente provocatoria e offensiva", nonché possibile veicolo di disordini e problemi di ordine pubblico. I No194, infatti, non sono nuovi a portare con sé l'appoggio di forze di estrema destra come Forza Nuova. "Questa non è una preghiera, è una manifestazione politica di provocazione e di colpevolizzazione delle donne - rincara Corrado Melega, consigliere comunale e ostetrico - Abrogando la 194 si dà spazio all'aborto clandestino, ma quando si parla di questo i preganti non si fanno più problemi rispetto alla salute delle donne".

La manifestazione antiabortista No194 è solo l'ultima di una serie di espressioni di intolleranza che hanno visto teatro Bologna. Basti pensare ai presìdi delle Sentinelle in Piedi, o alle preghiere del martedì mattina davanti alla maternità del Sant'Orsola dell'associazione cattolica Giovanni XXIII, fino alla visita del leader leghista Matteo Salvini al campo rom di via Erbosa. Il provvedimento al vaglio del prefetto è indirizzato proprio a proibire manifestazioni di questo tipo davanti luoghi sensibili come ospedali e campi rom, garantendo al contempo la libertà di manifestare altrove.

"Il fatto che queste persone vogliano abrogare una legge non ha alcun carattere religioso - sottolinea Melega - non è una professione di fede, è una manifestazione politica che potrebbe provacare disordini e su questo l'autorità pubblica deve intervenire. Se vogliono pregare possono farlo a mezzanotte davanti al piazzale della stazione".


Ascolta l'intervista a Corrado Melega

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]