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No Tav nell'aula bunker: la repressione diventa lotta

L'udienza del processo ai No Tav nell'aula bunker del carcere "Le Vallette" di Torino.


di redazione
Categorie: Movimento, Giustizia
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Proteste durante l'udienza del processo per i fatti del 27 giugno e 3 luglio. Gli imputati e gli attivisti contestano la scelta dell'aula bunker: "Trattati come terroristi". I No Tav leggono in coro un comunicato.

"Quella che doveva essere una giornata di repressione si è trasformata in un'occasione di lotta". In questo modo i No Tav commentano quanto accaduto questa mattina presso l'aula bunker del carcere "Le Vallette" di Torino. In quella sede si svolgeva l'udienza del processo ai 52 manifestanti, imputati per gli scontri del 27 giugno e del 3 luglio.
Appena entrati in aula, gli imputati hanno letto un comunicato in cui contestavano la scelta dell'aula bunker come sede del processo. La struttura, in disuso da vent'anni, è passata alle cronache per essere stata la sede di processi contro il terrorismo o la mafia. Una scelta che ai No Tav è suonata come un tentativo manifesto di criminalizzazione del movimento.

Di fronte al tentativo del presidente della Corte, Quinto Bosio, di riportare l'ordine, gli attivisti del movimento presenti tra il pubblico hanno iniziato a leggere in coro il testo del comunicato.
Subito dopo imputati e solidali hanno abbandonato l'aula, operazione che ha creato anche tensione con la polizia in corrispondenza dei cancelli d'uscita. Ne è seguita una leggera carica da parte delle forze dell'ordine.
Anche fuori dalla struttura si sono registrati momenti di tensione, in particolare quando gli attivisti si sono avvicinati al carcere per salutare e portare solidarietà ai detenuti.

"Il comunicato spiegava anche che, nonostante i tentativi di criminalizzazione, le denunce e i processi, le ragioni della lotta No Tav rimangono valide", spiega Dana, esponente del movimento.
L'obiettivo, al quale stanno lavorando intensamente i legali degli imputati, ora è quello di riportare il processo nella sede tradizionale del tribunale di Torino.


Ascolta l'intervista a Dana, attivista NoTav
Tags: No Tav

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