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No Muos: dalla Sicilia al Governo

La protesta degli attivisti vuole arrivare a Palazzo Chigi.


di redazione
Categorie: Ambiente, Movimento, Politica
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Il movimento, dopo essere riuscito ad allontanare operai e militari statunitensi giunti ieri nella contrada Ulmo dove si installerà il Muos, chiede al Governatore Crocetta un impegno per modificare gli accordi nazionali quando si installerà il nuovo governo.


"Il Governo degli Stati Uniti è impegnato a considerare ogni preoccupazione riguardante il MUOS, non intravede alcun segnale distensivo nel continuo tentativo di inviare all'interno della base di contrada Ulmo mezzi e materiali destinati al completamento del MUOS", queste le parole del comunicato degli attivisti che per queste ragioni chiedono un impegno per poter portare la propria problematica anche al Governo.

"Il Presidente della Regione deve far valere le ragioni dei siciliani in Consiglio dei Ministri in cui, per le questioni attinenti la nostra isola, ha facoltà di sedere a pieno titolo.
Pertanto il Movimento chiede al Presidente Crocetta un ormai indispensabile e improcrastinabile incontro, onde poter chiarire le proprie posizioni e pensare ad una possibile azione comune fra movimenti civili No Muos e il Governo stesso", continuano i No Muos.

Dopo aver bloccato ieri i cancelli nei tre ingressi dell'area militare per impedire l'accesso degli operai addetti alla costruzione del sistema satellitare di telecomunicazioni e due soldati e un ufficiale Usa, l'impegno degli attivisti vuole andare oltre i blocchi per poter definitivamente vedere un risultato concreto.


Ascolta l'intervista a Gianfranco Alfré dei NoMuos

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