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Xm24 si prepara alla ri(e)voluzione

Lanciata un'assemblea pubblica sul destino dello spazio di via Fioravanti 24.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Il 6 febbraio Xm24 chiama tutte e tutti all'assemblea pubblica "L’ora è ora! Prendi parte alla ri(e)voluzione di Xm24". La trattativa col Comune non dà frutti e per lo spazio di via Fioravanti - dopo una caserma, una casa delle associazioni e alcune case popolari - ora l'Amministrazione pensa ad un cohousing. Il centro sociale prepara la mobilitazione.

La vicenda di Xm24, il centro sociale di via Fioravanti, non è ancora finita. Dopo la scadenza della convenzione con l'Amministrazione comunale, non rinnovata per volontà di quest'ultima, e una difficile trattativa, che non ha portato all'individuazione di uno spazio alternativo adeguato, attiviste e attivisti si praparano ad una mobilitazione "superando logiche di arroccamento", ma puntando a "vincere una battaglia se l’intelligenza collettiva prende parola e impone la propria forza".

Il prossimo 6 febbraio il centro sociale chiama a raccolta le centinaia e centinaia di persone che negli anni hanno attraversato lo spazio per un'assemblea pubblica intitolata "L’ora è ora! Prendi parte alla ri(e)voluzione di Xm24 ".
L'obiettivo, esplicitato anche nel comunicato del centro sociale, è quello di dare una svolta alla complicata trattativa con l'Amministrazione comunale, che ad oggi non ha prodotto risultati concreti.

Dopo aver definito Xm24 incompatibile col quartiere, l'Amministrazione ha optato per una soluzione che individuasse uno spazio alternativo per il centro sociale. Le proposte avanzate, però, sono suonate come una provocazione per gli attivisti, o perché riducevano sensibilmente la superficie disponibile per le decine di attività che si svolgono attualmente negli spazi di via Fioravanti 24, o perché le strutture proposte risultavano fatiscenti o, infine, perché gli spazi si trovavano nell'estrema periferia cittadina, in particolare nelle vicinanze di Fico.

La giunta guidata da Virginio Merola, in questi anni, ha sempre tentato di farsi scudo di un progetto alternativo che insisterebbe sullo spazio in Bolognina, ma la natura dello spazio è cambiata di volta in volta.
Prima si è parlato di una caserma dei carabinieri, poi della casa delle associazioni o della letteratura; più tardi è spuntato un progetto di case popolari e ora, l'ultima idea in ordine di tempo, il cohousing.
I presunti progetti alternativi che insisterebbero su uno spazio occupato, del resto, sono un rituale che ha anticipato molti sgomberi in città.

Nel lanciare l'assemblea di mercoledì prossimo, Xm24 sottolinea anche come l'Amministrazione "per assegnare gli spazi, continua con finti percorsi che chiama partecipati: i laboratori di quartiere prima, le assemblee territoriali adesso".
Di qui la necessità di non restare sempre in difesa, ma di mobilitarsi per una soluzione definitiva che parta dal centro sociale stesso.

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