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Xm24, la lettera di una residente: "È una ricchezza"

Giada, 32 anni, ha comprato casa in via Gobetti e difende il centro sociale.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Giada, 32 anni, ha comprato casa vicino ad Xm24 e in una lettera al presidente di Quartiere Ara, all'assessore Lepore e alla consigliera Santi Casali difende la ricchezza del centro sociale. "Non riesco a considerare disturbo la musica dei concerti, che comunque finiscono entro la mezzanotte". LEGGI LA LETTERA E ASCOLTA L'INTERVISTA.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di Giada, residente di via Gobetti che ha scritto una lettera a Daniele Ara, presidente del Quartiere Navile, Matteo Lepore, assessore comunale, e Raffaella Santi Casali, consigliera comunale, in difesa di Xm24.

Mi presento: sono Giada, una vicina di casa dell'XM24. Ho 32 anni e, dopo 12 anni di affitto a Bologna, lo scorso anno ho deciso di aprire un mutuo per comprare una casa in Bolognina, vicino al mio posto di lavoro.
Ho sempre conosciuto e frequentato XM24, per questo sono stata felice di acquistare la casa proprio in via Gobetti. Questo mi permette di riconoscere ancora di più il valore di certi servizi che offre al quartiere, servizi di cui beneficiano persone di una eterogeneità sorprendente.

Il mercato CampiAperti del giovedì è soltanto uno degli esempi:
in fila alle bancarelle si può incontrare la signora settantenne che abita in quartiere, il papà con il bimbo in braccio e il cane al guinzaglio, la ragazza dell'assemblea di XM, l'uomo in giacca e cravatta con la borsa del computer, la studentessa universitaria fuorisede. Il tutto mentre ai tavoli e alle sedie vicino all'orto ci sono ragazzi africani che ascoltano la musica, due signore bolognesi di mezza età che chiacchierano bevendo una birra allo stesso tavolo di un gruppo di ragazzi che fanno altrettanto. Intorno ci sono bambini che giocano, mentre un signore di 60 anni racconta del corso di yoga che frequenta nella palestra popolare di XM e un altro chiede di andare nella ciclofficina per cambiare un pezzo della sua bicicletta.

A fronte della ricchezza che per me rappresenta tutto ciò in termini di integrazione e crescita, sia per i singoli individui di tutte le età, sia per la comunità di abitanti della Bolognina, non riesco a considerare disturbo la musica che in alcune sere d'estate si sente da casa mia (durante la settimana mi è capitato soltanto di giovedì dopo il mercato, massimo fino alle 23 e non tutte le settimane). Anche il mio compagno e convivente, 40 anni e lavoratore anche lui, è d'accordo con me.
Stesso discorso vale per le feste e i concerti organizzati nei weekend (non molto frequenti a dire la verità): l'XM24 non è un locale, non fa questo a scopo di lucro, ma per favorire una socialità diversa, basata sull'autogestione e scollegata dalle logiche del profitto. Non riesco a considerarlo disturbo quindi, a maggior ragione sapendo che il ricavato delle feste andrà ad autofinanziare le attività e i servizi offerti durante la settimana a quell'eterogenea popolazione che lo frequenta, di cui anch'io faccio parte.

Vi ringrazio per l'attenzione,

Giada

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