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Vaccini obbligatori, centinaia di famiglie pronte a fare ricorso

La mobilitazione contro la legge regionale che vincola la vaccinazione ai servizi educativi.


di redazione
Categorie: Sanità
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Domenica a Bologna l'incontro del gruppo VACCIpiaNO che contesta l'impostazione della legge regionale che esclude dai servizi educativi i bimbi non vaccinati. In regione centinaia di famiglie meditano di presentare ricorsi a quella che considerano una legge-ricatto. "Non siamo contrari ai vaccini, ma devono rappresentare un diritto, non un obbligo, specie se in assenza di emergenza sanitaria".

In tutta l'Emilia Romagna monta la protesta e potrebbero fioccare i ricorsi contro la legge regionale 19/2016 che prevede l'esclusione dai servizi educativi e ricreativi per i bambini (da 0 a 3 anni) che non hanno assolto gli obblighi vaccinali prescritti dalla normativa vigente.
Centinaia di famiglie si stanno incontrando e stanno discutendo per contestare l'impostazione della legge regionale, che ritengono discriminatoria, in contrasto con altre normative ed un vero e proprio ricatto.
Il gruppo di famiglie bolognesi si è dato appuntamento per domenica prossima, 19 marzo, alle 10.30 al Centro Costa di via Azzo Gardino, per l'incontro pubblico "Obbligo vaccinale? Noi diciamo VACCIpiaNO!".

Le famiglie sottolineano di non essere contrarie alla vaccinazioni, ma non accettano di essere costrette a scegliere tra un diritto come l'asilo nido e il diritto sancito dalla convenzione di Oviedo a scegliere autonomamente sulla salute dei propri figli.
"Secondo la legge - spiega ai nostri microfoni Avola Giacoboni di VACCIpiaNO - verrà escluso anche il bambino il cui genitore sceglie di personalizzare il calendario vaccinale, ad esempio posticipando o adempiendovi in parte". Il panorama che si prospetta è quello di un numero considerevole di famiglie che dovranno fronteggiare gravissimi disagi sociali ed economici.

La somministrazione delle vaccinazioni pediatriche, sottolineano i genitori, diventa un atto discriminante, ingiustificabile in considerazione della totale assenza di un’emergenza sanitaria, unica condizione in cui un Trattamento Sanitario Obbligatorio (Tso) è legittimo per legge.
Per le famiglie critiche verso la legge regionale, dunque, i vaccini sono una fondamentale scoperta scientifica, ma come tale devono rappresentare un diritto, non un obbligo. A sostegno della propria tesi, oltre ad una serie di leggi e provvedimenti in conflitto con la legge della Regione, riportano la strada scelta da 15 paesi in Europa (tra cui Regno Unito, Austria, Germania, Irlanda, Norvegia, Olanda, Portogallo e Spagna) che hanno eliminato l’obbligo vaccinale, promuovendo invece la comunicazione tra sanità e cittadini.


Ascolta l'intervista ad Avola Giacoboni

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