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Urban health. Un voto per il Bosco

Prati di Caprara: appuntamento in Montagnola per l'aperitivo partecipato


di Anna Uras
Categorie: Ambiente
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Il 24 settembre, in Montagnola, si terrà un'apericena partecipato organizzato dal Comitato Rigenerazione no Speculazione in collaborazione con Arci Bologna e Planimetrie Culturali. Tra musica e cibo, si discuterà del Bosco urbano dei Prati di Caprara, attualmente in competizione per essere nominato "luogo del cuore" FAI.

Un evento di sostegno ai Prati di Caprara, ma anche di dibattito, musica e condivisione. L'apericena partecipato che lunedì prossimo animerà la Montagnola coinvolgerà Franz Campi, Guido Foddis, Fabio Testoni (Skiantos) Nico Royale e le Agopunture sonore della Banda Roncati, accompagnati sul palco da Michele Pompei e Giovanni Cacioppo.
"È una cosa molto informale - racconta Werther Albertazzi, presidente di Planimetrie Culturali - un incontro con i cittadini per trovarci tutti quanti a sensibilizzare su questo tema. Quest'evento non è un evento ma è un ritrovo cittadino e così lo vogliamo condividere"

Lo scopo dell'evento è quello di far conoscere i temi che caratterizzano la campagna portata avanti dal Comitato Rigenerazione No Speculazione, ma anche quello di promuovere la possibilità di votare i Prati di Caprara perché siano nomitati “Luogo del Cuore” nella campagna del Fondo Ambientale Italiano.

"La campagna FAI è molto importante - spiega Albertazzi - perché ha una visibilità nazionale, dà la possibilità di vincere dei fondi, e in più pensiamo che sia un aggancio a cui attaccarci per portare avanti questo confronto tra chi gestisce la città e chi invece subisce la gestione. Ricordiamo che la Pubblica Amministrazione è da noi pagata e da noi mandata a gestire la città, e in questo ricordiamo alla PA che la nostra parola dovrebbe essere la più grossa".

Il progetto del comitato nasce dal basso, in difesa dei 45 ettari di bosco urbano nato spontaneamente nei Prati di Caprara ed ora oggetto di un progetto urbanistico che lo vedrebbe cedere il posto all'edilizia.
Per quanto i Prati di Caprara siano al centro dell'attività del comitato, tuttavia, questa battaglia cittadina si inserisce in una critica più ampia alla progettazione urbanistica fondata sul cemento. Secondo i cittadini coinvolti è cruciale non distruggere, ma valorizzare, curare e incrementare le aree verdi urbane.

"Come cittadini - conclude Albertazzi - vogliamo essere noi a decidere chi ha fatto rigenerazione e chi invece non l'ha fatta. Siamo noi che dobbiamo vedere se i risultati di operazioni edilizie e di espansione urbanistica della città arrivano a portare  benefici alla città tutta. In quel modo facciamo rigenerazione. Altrimenti rimangono operazioni di riqualificazione, ricostruzione o speculazione edilizia".

ASCOLTA LE PAROLE DI WERTHER ALBERTAZZI:

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