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Uno "sgarbo istituzionale" all'Arena Orfeonica

L'amarezza dell'Associazione Orfeonica che ritiene si stia perpetrando un atto di prevaricazione.


di redazione
Categorie: Società
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L'Arena Orfeonica

L'Associazione Orfeonica di Broccaindosso ha reso note stamani alla cittadinanza la proprie perprlessità nei confronti della gestione dell'Arena Orfeonica da parte dell'amministrazione del Quartiere Santo Stefano: nove serate affidate a un privato nonostante il patto di collaborazione. L'appello al buon senso del Comune nel mantenere lo spazio "bene comune".

"È una situazione senza precedenti, sconcertante e sconfortante" così il Presidente dell'Associazione Orfeonica di Broccaindosso, Andrea Trombini, alla conferenza stampa indetta per rendere partecipe la cittadinanza del "grave atto" che l'associazione sta subendo. La realtà dell'Orfeonica è costituita da cittadini residenti in via Broccaindosso e nelle vie circostanti che dal 2001 si occupano della manutenzione dell'area e della gestione di eventi culturali, favorendo la solidarietà sociale. Il "grave atto" di cui si sta parlando è una "violazione, da parte del Quartiere di Santo Stefano, dei principi di collaborazione, trasparenza e comunicazione che regolano i rapporti tra associazioni e istituzioni".

I fatti sono questi: negli anni scorsi, tra le varie attività promosse dall'Associazione, c'è stata anche la collaborazione con un'attività commerciale di ristorazione. Alcuni soci e cittadini nel tempo si erano lamentati di questa cooperazione, visto il carattere no profit dell'Orfeonica, e la stessa amministrazione di Quartiere aveva ammonito i soci dell'associazione a sospendere il patto collaborativo con l'attività suddetta per la medesima ragione. Per cui, nei primi mesi di quest'anno, l'associazione, a votazione condivisa, ha deciso di non ospitare più nei propri spazi associazioni private a fini di lucro. Senonché, tempo dopo aver comunicato tale decisione ai titolari dell'attività commerciale e al Quartiere, gli associati vengono a sapere per vie ufficiose che i gestori dell'attività di ristorazione hanno presentato autonomamente, a loro insaputa, richiesta di autorizzazione per la una manifestazione che consta di nove serate di "Cene sotto le stelle" -connotate insieme penso commerciale- da svolgersi presso l'Arena Orfeonica.

"Il Quartiere Santo Stefano, ignorando la decisione dei soci dell'Orfeonica, ha fornito l'autorizzazione necessaria, consegnando ai titolari dell'attività le chiavi dell'Arena, senza fornirci alcuna comunicazione formale o informale" si legge nel comunicato redatto dall'Associazione. La situazione sta creando non poco disagio all'Orfeonica, che è titolare della concessione dello spazio dell'Arena ma non sa come verrà utilizzato. Teme inoltre situazioni di tensione, considerando che le nove serate in questione andrebbero a sovrapporsi con altre attività previste dal proprio cartellone estivo.

"Il punto è: che tipo di messaggio si sta lanciando ai cittadini?" ha detto Trombini. "Si sta dicendo che si preferisce sostenere un'attività commerciale privata che un'associazione di liberi cittadini volontari, autofinanziata e che lavora qui da 20 anni".
"Da tempo da parte dell'amministrazione del quartiere è in atto un attacco alle realtà di questo territorio e alla collaborazione tra queste" ha inoltre sostenuto un rappresentante dell'Associazione Nati per sciogliersi, altra realtà di quartiere che collabora con l'Arena. "Crediamo che questo sia un grave attacco all'associazionismo e alla virtuosa cooperazione sociale che siamo riusciti a sviluppare nel Quartiere" hanno continuato i rappresentanti dell'Associazione. "È mancata trasparenza da parte dell'amministrazione".

L'appello è chiaro: "Il nostro scopo è rendere noto questo episodio alla comunità cittadina - considerando anche che ciò che è successo a noi potrebbe accadere ad altri - e appellarci al buon senso del Quartiere Santo Stefano e del Comune di Bologna, affinché queste iniziative commerciali vengano annullate nel rispetto della nostra associazione".

Sara Spimpolo

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ANDREA TROMBINI:

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