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Tpo e Làbas contro Merola: "No Cpr, poi non ci stupiamo di Macerata"

La protesta di Tpo e Làbas in Consiglio comunale contro l'idea di aprire un Cpr a Bologna.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento, Migranti
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L'ex Cie di Bologna

Tpo e Làbas hanno presenziato al Consiglio comunale di Bologna e hanno protestato contro il sindaco Virginio Merola, che vuole aprire a Bologna un centro di espulsione per stranieri che delinquono. "No more Cie, né a Bologna né altrove". Secondo gli attivisti, la retorica del primo cittadino contribuisce ad un clima che porta ai fatti di Macerata. Critiche anche alla Lega: "Assassini". Frascaroli: "Vergognoso che il centrosinistra vada in questa direzione".

Tra i banchi del pubblico nella sala del Consiglio comunale oggi erano seduti attiviste a attivisti di Làbas e Tpo. Come accadde sul finire degli anni '90, quando la giunta Vitali autorizzò l'apertura del Cpt (poi Cie) in via Mattei, i disobbedienti sono andati in Comune per manifestare il loro dissenso per le dichiarazioni del sindaco Virginio Merola. Qualche giorno fa, in occasione della visita del ministro Marco Minniti sotto le Due Torri, il primo cittadino ha manifestato la disponibilità ad aprire in città un Centro per i rimpatri (Cpr), gli eredi dei Cie nella legge Minniti.

"Un centro per espellere gli stranieri che delinquono", lo aveva definito Merola, guadagnandosi le critiche anche di consiglieri della sua maggioranza. Una fra tutti Amelia Frascaroli, che aveva osservato come l'idea e il linguaggio utilizzati da Merola assomigliassero molto al repertorio leghista e come la proposta fosse conseguenza di calcoli elettorali che avrebbero prodotto solo nuova sofferenza.
"Gli strumenti per l'espulsione di chi delinque ci sono già - ribadisce oggi ai nostri microfoni Frascaroli - il Comune collabora col carcere per una veloce identificazione ed espulsione di chi commette reati".

Dopo le critiche, Merola aveva detto di voler incontrare Frascaroli per spiegare il senso e la necessità della sua proposta.
"Mi aveva dato appuntamento per oggi - fa sapere Frascaroli - ma ha comprensibilmente disdetto perché domani parte per un viaggio importante".
In attesa del chiarimento, la consigliera ed ex assessora rimane della sua idea e, alla luce dei fatti di Macerata, punta nuovamente il dito contro il Pd: "È vergognoso che il centrosinistra alimenti il clima e vada nella stessa direzione".

ASCOLTA L'INTERVISTA AD AMELIA FRASCAROLI:


La corresponsabilità del Pd nel clima e nei rigurgiti fascisti che viviamo in Italia vengono sottolineati anche dagli attivisti di Làbas e Tpo che, anche se non ne hanno ancora discusso, fanno sapere che molto probabilmente parteciperanno alla manifestazione antifascista del 10 febbraio a Macerata.
Quanto al Cpr voluto da Merola a Bologna, ricordano che a finire in quelle strutture non sono solo persone che hanno commesso reati, ma anche migranti che hanno perso il permesso di soggiorno, richiedenti asilo diniegati e potrebbero finirci addirittura giovani nati in Italia, come conseguenza della mancata approvazione dello ius soli.
Nel corso della contestazione, gli attivisti si sono rivolti anche ai consiglieri comunali leghsti: "Assassini,  vostro leader è il mandante dei fatti di Macerata". Reagisce la capogruppo Lucia Borgonzoni: "Vi denuncio, dal 4 marzo cambia tutto".

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ALESSANDRO DI LÀBAS:

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