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Torna "Manifesta", l'appuntamento per comprendere la politica e la società

Due giorni per riflettere di cultura, comunicazione, e delle diverse forme d'espressione del potere.


di redazione
Categorie: Politica
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Venerdì 21 e sabato 22 giugno, presso il centro Giorgio Costa in via Azzo Gardino 44-48, torna "Manifesta", un weekend di eventi promossi dall'associazione Il manifesto in rete. Dalla presentazione del libro di Siegmund Ginzberg "Sindrome 1993" al progetto artistico di Alessandra Serafini "Oltre a noi", si parlerà di politica, di potere, di genere e di comunicazione della diversità.

Al via la settima edizione dell'appuntamento politico-culturale promosso da Il manifesto in rete, "circolo resistente di attivisti che a onta di ogni crisi attuale ripropone l'idea della politica come partecipazione libera e indipendente". È in uno spirito critico rispetto alla situazione attuale del paese, e in una speranza di rinnovamento della sinistra italiana e internazionale, che sono stati pensati i dibattiti di quest'anno. "Il senso della manifestazione è richiamare l'attenzione verso i temi del linguaggio del potere, e della comunicazione della differenza" ha detto in conferenza stampa Sergio Caserta, del Manifesto in rete.

Si inizia venerdì 21 giugno, ore 18.00, con la presentazione di "Sindrome 1933", di Siegmund Ginsberg. In questo libro edito da Feltrinelli il giornalistita dell'Unità racconta tutto ciò che è accaduto nel contesto dell'ascesa di Hitler, cercando elementi di analogia - pur nelle evidenti differenze storiche - con l'attuale scenario politico italiano.
Alla presentazione seguirà un dibattito in cui interverranno, oltre all'autore, Fausto Anderlini, Simona Salustri e Giuseppe Baldessarro. Sempre venerdì, alle ore 21.30, verrà proiettato il film "Il conformista", di Bernardo Bertolucci, preceduto da una "cena a pastasciutta antifascista", alle ore 21.

Sabato 22 giugno si apre invece all'insegna dell'arte, con il laboratorio creativo di pittura "Oltre a noi", ideato dall'artista Alessandra Serafini. Il laboratorio è pensato per bambine e bambini dai sei agli otto anni, e riguarderà il tema dell'educazione alla differenza. L'iscrizione è gratuita e ci si potrà prenotare tramite l'email manifestoinrete@gmail.com o al numero 335 5445848. Verrà inoltre replicata una mostra con cento opere di bambini che è già stata esposta a Ravenna.
Seguirà, alle ore 15.00, il dibattito "Per un linguaggio dell'inclusione: espressività artistica nell'infanzia"; interverranno Alessandra Serafini, Rossella Vigneri e Paolo Dadini.

Si tornerà poi alla politica, con il dibattito "Femminizziamo una politica differente?" (ore 20.00) con Giorgia Barsantini, Emily Clancy, Silvia Prodi, Cristina Quintavalla, Elly Schlein e Nadia Urbinati. "Rispetto alla paurosa deriva politica del nostro paese occorre un netto cambiamento e noi auspichiamo che di questa svolta le donne siano le iniziatrici". hanno detto gli organizzatori della manifestazione. "Non c'è ancora stata la femminilizzazione nella politica così come era stata auspicata nei decenni passati, e bisogna domandarsene le ragioni, anche ragionando sul perché la sinistra non sembra capace di proporre delle donne leader, come invece fa più spesso la destra, in Italia e in Europa". Le donne che interverranno nel dibattito di sabato hanno tutte alle spalle un passato di militanza, pur essendo appartenenti a organizzazioni diverse da quelle tradizionali di partito, e alla luce delle loro esperienze proveranno a rispondere al dilemma di come la politica possa oggi rinnovarsi. Alle ore 21.00 il gran buffet finale di autofinanziamento seguito dal teato spettacolo a cura di Costarena alle ore 22.00. Sarà inoltre presente uno stand di libri del Manifesto in rete.

In conferenza stampa si è parlato anche delle prossime elezioni regionali in Emilia-Romagna, rispetto alle quali, pur con diverse prospettive, i membri del circolo Il manifesto in rete sono concordi nell'affermare che le sinistre devono, con grande sforzo, lavorare su come ricostruire la sinistra stessa e resuscitare l'entusiasmo dell'elettorato (cinque anni fa si recó alle urne solo il 37% degli aventi diritto di voto). "Abbiamo intere zone dell'Emilia che sono state fagocitate dalla Lega, e non perché sia insediata sul territorio, ma perché ha saputo captare l'aria di crisi e di paura dilagante" ha detto Fausto Anderlini. "Occorre quindi che la sinistra cambi passo, nella prospettiva di un voto che potrá rivelarsi cruciale per il destino del paese".

Sara Spimpolo

ASCOLTA L’INTERVISTA A SERGIO CASERTA:

Tags: Politica, Bologna

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