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Taser sugli scioperanti e legittima difesa, il far-west italiano

Per la prima volta usata la pistola elettrica contro lavoratori in sciopero.


di redazione
Categorie: Lavoro
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A Roma, durate un picchetto contro un’azienda di logistica legata a Zara, i vigilantes usano bastoni e taser contro i manifestanti. È la prima volta in Italia che il taser viene utilizzato contro i lavoratori. Del resto, la legge sulla difesa sempre legittima sdogana un'idea di "giustizia" privata.

Mercoledì mattina un gruppo di operai della logistica che lavorano per il Gruppo Faro, azienda collegata al colosso dell’abbigliamento Zara, sono stati aggrediti brutalmente. “Ci hanno aggrediti con bastoni e pistole elettriche. Erano una quindicina, tutti di una società che si occupa di sicurezza nei locali notturni”, racconta un gruppo di lavoratori. Il bilancio, dopo l’intervento di carabinieri e 118, è di 4 operai finiti in ospedale, di cui uno con un’abrasione al braccio e un altro con una frattura alla mano.

Il gruppo di lavoratori stava facendo un picchetto nell'ambito delle proteste che vanno avanti da mesi a causa di ore di straordinari non pagate e della violazione dei contratti da parte dell’azienda.
Nel corso della mattinata sono arrivati i vigilantes, una quindicina, guidati dal titolare della loro agenzia, che si è qualificato come ex carabiniere. Hanno portato fuori con la forza i lavoratori che hanno poi chiamato i colleghi.
Nel pomeriggio si è tenuto un incontro con la Cgil e i vertici del gruppo, che si sono presentati con la sicurezza, in una situazione che i sindacati definiscono “surreale”.

L’uso del taser da parte delle forze dell’ordine era già stato ampiamente criticato nei mesi scorsi, data la pericolosità di un’arma che viene presentata come non letale, ma che conta centinaia di casi di uso fatale avvenuti nel mondo. Alle critiche già espresse in passato, si aggiunge però questa volta il timore di una diffusione anche nell'ambito di picchetti e agitazioni sindacali, un utilizzo che fino a mercoledì mattina non si era mai registrato in Italia. Preoccupazione condivisa da Eugenio Stanziale, segretario generale della Filt-Cgil di Roma e Lazio, che ai nostri microfoni ha raccontato l'accaduto e il clima repressivo in cui si inserisce.

A contribuire all'innalzamento della tensione è anche un altro provvedimento legislativo che legittima la "giustizia" privata.
L'approvazione alla Camera della legge sulla difesa sempre legittima non può che portare ad abusi e ad un aumento della diffusione di armi.

ASCOLTA L'INTERVISTA AD EUGENIO STANZIALE:

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