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Some Prefer Cake, un'edizione molto nineties

Le ultime cose da sapere sulla decima edizione di SPC prima dell'inauguarazione di domani


di Anna Uras
Categorie: Glbtq, Cultura
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L'inizio di Some Prefer Cake, il festival di cinema lesbico che questo weekend animerà gli spazi del nuovo cinema Nosadella, è ormai alle porte. Nel presentare il programma, che comprende 10 lungometraggi e 11 corti oltre a presentazioni di libri, dibattiti, Dj Set e molto altro, le organizzatrici ripercorrono il percorso di questi mesi.

Domani sera si aprirà la decima edizione di Some Prefer Cake, il festival indipendente di cinema lesbico nato nel 2006 da Marta Bencich e Luki Massa. Il programma comprende 10 lungometraggi, 11 corti, 2 presentazioni di libri, un laboratorio, 3 Dj Set, una festa e un pranzo a colori.

La programmazione è stata decisa collettivamente, e il festival si è mantenuto independente grazie alla campagna di crowdfunding, che ha permesso di raccogliere più di un terzo del budget necessario. “Ci eravamo prefissate un obiettivo di 3500 euro e siamo arrivate a 6300 – racconta Lucia Jorini di ComunicAttive - quindi siamo molto contente di questo risultato, anche perché è stato un modo di condividere da subito i contenuti del festival e anche avere già delle presenze in anteprima delle donne al festival, che hanno potuto comprare abbonamenti e biglietti”.

Leitmotiv di questa edizione saranno gli anni ’90, un po’ per scelta e un po’ casualmente. Infatti il visual del festival è basato sulle foto realizzate da Luki Massa all’Europride del ’94, anno che ritorna anche nell’ultimo film in programmazione, Go Fish, lesbian cult che sarà proiettato dopo la proclamazione del film vincitore e che uscì proprio nel ’94. Anche il documentario Silvana è ambientato nei primi anni ’90, così come lo è Shakedown. Di fronte a questo tema ricorrente, le organizzatrici hanno deciso di lanciare una campagna social invitando le persone a inviare proprie foto negli anni ’90, raccogliendo molte adesioni da persone di età e storie diverse.

Oltre alle proiezioni, di cui abbiamo già parlato qui, Some Prefer Cake ospiterà la presentazione di due libri. Sabato pomeriggio Sara Garbagnoli e Massimo Preato presenteranno il loro libro La crociata «anti-gender». Dal Vaticano alle manif pour tous. Domenica pomeriggio invece Elena Biagini presenterà in anteprima il suo libro L’emersione imprevista. Storia del movimento delle lesbiche.

Sempre domenica, in collaborazione con le organizzatrici di Bande de Femmes, si terrà il Pranzo a colori, un incontro informale con le fumettiste Frad e Julie Maroh, autrice tra l’altro della graphic novel Il blu è un colore caldo, su cui si basa la sceneggiatura del film La vita di Adele.

Nato dalla proposta della critica Eugenia Fattori, sabato mattina si terrà anche un panel di critica televisiva che coinvolgerà 5 esperte con diversi punti di vista. “Quello che unificherà tutto il discorso - spiega Fattori - sarà la voglia di offrire un punto di vista differente rispetto al punto di vista universale della critica televisiva che, stando ai numeri che vengono dall’America, è composto al 70% da maschi bianchi e per la maggior parte eterosessuali. È importante provare a ridefinire il concetto di qualità in un modo che vada oltre lo sguardo maschile dominante”.

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