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Si dice sovranista, ma il neofascismo è transnazionale

Le relazioni internazionali e il network europeo dell'estrema destra.


di Alessandro Canella
Categorie: Movimento
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Le ronde di Fn e Onr

Le ronde di Forza Nuova insieme ai neofascisti polacchi di Onr a Rimini sono solo l'ultima dimostrazione della fitta rete di relazioni transnazionali che l'estrema destra, sedicente sovranista, coltiva in Europa. Ne abbiamo parlato con Andrea Palladino, autore di "Europa identitaria" (Manifesto Libri).

In tempi di razzismo e xenofobia c'è chi si domanda che fine ha fatto l'internazionalismo. Le idee sovraniste del "prima gli italiani" sembrano prendere piede anche in settori della sinistra, fino a sfiorare o addirittura a sfociare nel rossobrunismo.
Eppure, proprio le componenti di destra ed estrema destra che sventolano la bandiera del sovranismo hanno una forte impronta transnazionale, con fitte e pericolose relazioni in tutta Europa.

L'ultima dimostrazione di ciò l'abbiamo vista in questi giorni a Rimini dove i "camerati" di Forza Nuova si sono uniti all'estrema destra polacca di Onr per dare vita a ronde (un tempo si sarebbe detto "squadracce") lungo la riviera e sui treni della tratta Bologna-Rimini.
Come testimoniano le foto pubblicate dalla stessa Forza Nuova, la teatralità dell'iniziativa ha una chiara impronta militaresca e marziale, nello stile proprio dei neofascisti.


L'Onr (Obóz Narodowo-Radykalny, Campo Nazional-Radicale) è un movimento di estrema destra, si considera il discendente dell’omonimo partito esistente tra le due guerre, che faceva del nazionalismo, dell'antisemitismo, dell'eliminazione dalla vita pubblica delle minoranze la propria linea politica. Dio, onore, patria, famiglia, tradizione, e amicizia sono i valori professati dalla formazione odierna, che si definisce "nazionalista del ventunesimo secolo, impegnata nel rilancio dei valori nazionali e cattolici".

I militanti di Onr hanno marciato per le strade di Varsavia nella primavera del 2017, celebrando l’83° anniversario della fondazione della loro organizzazione, cantando slogan inneggianti a una Polonia cattolica e unita contro l’Unione Europea e i migranti. La stessa formazione ha promosso la marcia nazionalista dell'11 novembre scorso che ha "commemorato" l'indipendenza raggiunta verso la fine della Prima Guerra Mondiale.

L'amicizia tra Forza Nuova e l'organizzazione polacca, però, non è l'unico legame tra formazioni di estrema destra europee. Un quadro più complessivo arriva da "Europa identitaria ", il libro di Andrea Palladino edito da Manifesto Libri.
Partendo dal caso della C-Star , la nave della campagna "Defend Europe" di Generation Identitaire, che si era imbarcata nel Mediterraneo a caccia di Ong, il libro indaga lo sviluppo in Europa dell'ideologia e delle organizzazioni identitarie che crescono, conquistano consensi, condizionano governi.

Quello dell'estrema destra è un vero e proprio network, fatto di case editrici, think tank, organizzazioni capillari, società di comunicazione e centri di studio, ed è una struttura potente, in grado di alimentare di contenuti e strategie gruppi organizzati, canali sociali e perfino politiche istituzionali.
Un elemento di cui tenere conto, visto che l'hanno prossimo si terranno le elezioni europee e visto che Matteo Salvini, la cui base elettorale è composta proprio da simpatizzanti di queste forze, ha detto di voler creare una "Lega delle leghe".

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ANDREA PALLADINO:

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