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50 sfumature di canapa: a Bologna l'Indica Sativa Trade

Un weekend all'insegna della canapa. Arriva all'Unipol Arena la settima edizione di Indica Sativa Trade


di redazione
Categorie: Società, Cultura
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Dal 12 al 14 aprile si terrà all’Unipol Arena la fiera internazionale della canapa - Indica Sativa Trade; questa pianta, per secoli fonte principale per la produzione di indumenti e di carta, sta negli ultimi anni avendo una nuova stagione d’oro: in Italia, in particolare, grazie al fenomeno della cannabis light, in forte espansione lungo tutto lo stivale. Abbiamo parlato dell’evento con l’organizzatore Luca Marola.

Il 12 aprile all’Unipol Arena di Casalecchio si darà il via alla settima edizione dell’Indica Sativa Trade, la fiera internazionale della canapa, un evento che non sarà dedicato unicamente ai suoi utilizzi più noti, ma anche a quelle storie e tradizioni di impieghi che si sono persi con il proibizionismo: “si parla di canapa, ci sono più di 200 espositori da tutto il mondo per quanto riguarda prodotti di canapa, derivati dalla canapa o strumentali ad essa, quindi dai semi da collezione, alla parte alimentare, alla parte cosmetica, gli impianti per la coltivazione di cannabis - spiega Luca Marola, uno degli organizzatori, ai nostri microfoni -  a contorno c’è un programma di tre giorni di conferenze, dibattiti e seminari che accompagnerà i tre giorni di fiera.

Sebbene questa pianta permetta moltissimi usi diversi, da quelli cosmetici a quelli alimentari fino al settore dell’abbigliamento, la parte ludico-ricreativa costituisce una parte importante, e sarà così anche nell’ambito delle’evento. “Ovviamente ci sarà tanta cannabis light – sottolinea infatti l’organizzatore - perché a Bologna due anni fa ricordiamo che nacque proprio qua a Indica Sativa Trade quello che ormai è un fenomeno, ossia l’infiorescenza di canapa venduta liberamente in Italia. Questo settore anche commerciale sarà ben rappresentato in fiera”.

D’altra parte la storia della canapa, sebbene caduta in oblio nell’ultimo secolo, ha radici millenarie e profonde nella nostra cultura, come testimonia anche il “celebre” segreto di Bologna. Altrettanto nota è la caccia alle streghe che questa pianta ha subito a partire dagli anni ‘30 del secolo scorso perché avrebbe costituito un concorrente pericoloso per le fibre sintetiche derivate del petrolio, che a partire dal nylon si stavano diffondendo rapidamente. Oggi, nonostante in diversi Paesi sia stato reso legale il commercio della canapa in ogni sua forma, in Italia il dibattito è da tempo in stallo. Tuttavia negli ultimi due anni ha avuto ampia diffusione la cosiddetta “cannabis light”, ovvero le infiorescenze di una speciale selezione di canapa quasi prive del THC e quindi idonee al commercio: come spiega l’intervistato, “questo è un mercato nato apposta perché pareva che le leggi non permettessero la possibilità di commercializzare le infiorescenze di cannabis. Non si è arrivati a definire precisamente cosa si può e non si può fare ancora - ammette - di certo è un fenomeno che non si può cancellare con un tratto di penna. Ricordiamo che il 30 o il 31 di maggio la corte di cassazione a sezione unita deciderà definitivamente su questo mercato, se tenerlo aperto, se tenerlo chiuso o tenerlo aperto a determinate condizioni” spiega Luca. “In Indica Sativa sabato 13 alle 15:00 si terrà una conferenza con i 4 più importanti avvocati italiani specializzati nel settore per fare il punto della situazione dal punto di vista della legge e della giurisprudenza”.

Mercato, quello della cannabis light, che ha visto una fortissima espansione in questo breve periodo: “ad oggi sono almeno 2000 le nuove società nate solo per la produzione di cannabis light; il numero dei grow shop o negozi legati alla canapa sono raddoppiati dal 2017 al 2018: ora si contano 700 punti vendita - spiega Marola- qui saranno resi noti gli ultimi dati di questo fenomeno che poi verranno consegnati alla politica perché batta un colpo, dato che la cannabis light è una cosa buona per il Paese, per l’economia e per i posti di lavoro visto anche che in questi due anni non si è verificato alcun caso di abuso”.

ASCOLTA LE PAROLE DI LUCA MAROLA:

Elias Deliolanes

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