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Sfratti Zero: contro la precarietà abitativa e del lavoro

Il 10 ottobre a Bologna un presidio sotto il tribunale per il diritto ad abitare


di Anna Uras
Categorie: Casa
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La lotta per la casa e per il lavoro sono complementari. Da questo presupposto parte la mobilitazione che avrà inizio domani a Bologna e proseguirà in tutta Italia fino a culminare nello sciopero generale del 26 ottobre promosso unitariamente dal sindacalismo di base.

Gli sfratti come i licenziamenti e la precarietà ad essi conseguente rappresentano una precisa volontà di oppressione sociale, economica e politica. Parte da questo presupposto la mobilitazione che avrà inzio domani a Bologna e proseguirà in tutta Italia fino a culminare nello sciopero generale del 26 ottobre.

"Gli sfratti in Italia sono in aumento, a Bologna di circa il 12 % - spiega Michele Cirinesi, segretario dell'Unione degli Inquilini di Bologna - e visto che ci sono tante case pubbliche e private che sono sfitte, noi chiediamo che questo patrimonio sia monitorato e recuperato. Inoltre protesteremo contro la nuova direttiva Salvini che peggiora la situazione perché si passa da una proposizione che le amministrazioni avevano sulla ricerca prima dello sfratto di sistemare chi veniva colpito da queste ingiunzioni, a una situazione in cui non si aspetta più neanche il passaggio da casa a casa".

L'appuntamento per domani è in Via Farini 2 alle 10, davanti alTribunale.

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