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Scuola sotto attacco: tra repressione e regionalizzazione

Dalla sospensione della docente di Palermo alla regionalizzazione: la scuola italiana non se la passa bene


di Anna Uras
Categorie: Istruzione
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Non è un bel momento per la scuola italiana. Da una parte la spada di Damocle della regionalizzazione, contro cui oggi si è tenuta la manifestazione nazionale di Cobas, Anief e Unicobas, e dall'altra un clima sempre più repressivo che si è concretizzato nel provvedimento disciplinare comminato alla professoressa di Palermo contro cui Usb Scuola ha lanciato un appello che ha già raccolto più di 40mila firme.

La questione della regionalizzazione

La secessione tanto cara alla Lega dei tempi andata sembra essere rientrata dalla finestra sotto forma di autonomia differenziata, e rischia di aumentare a dismisura il divario nell'accesso all'istruzione senza risolvere l'annoso problema del precariato. È la denuncia lanciata (non per la prima volta) da Cobas, Anief e Unicobas con la manifestazione nazionale di oggi. Ne avevamo già parlato con Jacopo Frey di Cobas Scuola, e oggi siamo tornati sull'argomento insieme a Silvia Casali, che nell'ambito del presidio che si è tenuto questa mattina in Viale Aldo Moro ha preso parte alla delegazione ricevuta in regione per Cobas Scuola.

ASCOLTA LE PAROLE DI SILVIA CASALI:

La repressione

Di repressione, autoritarismo e abuso delle sanzioni disciplinari nelle scuole ne avevamo già parlato in tempi non sospetti, ma il caso della professoressa di Palermo sanzionata per non aver censurato i suoi alunni ha alzato l'asticella, e di un bel po'. Che il Ministro dell'Interno non avesse visioni molto aperte in termini di contestazioni si era già capito, da ultimo con le incursione della Digos nelle abitazioni private di chi lo contestava dai propri balconi, e l'accusa di Usb Scuola è che la sospensione della professoressa dell’Aria comminata dagli ispettori del provveditorato di Palermo strizzi l'occhio proprio a Salvini. Il video del delitto infatti, quello che la professoressa avrebbe dovuto censurare, prendeva di mira proprio il Decreto Salvini e la politica dei porti chiusi equiparandole alle leggi fasciste. Come ci ha raccontato Luigi del Prete di Usb Scuola, in queste ore il sindacato ha organizzato un presidio davanti alla prefettura di Palermo e ha lanciato un appello a sostegno della professoressa che ha già raccolto più di 40mila firme.

ASCOLTA LE PAROLE DI LUIGI DEL PRETE:

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