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Ricerca, cura e dignità: l'accordo tra Ageop e Sant'Orsola per i più piccoli

Per i piccoli pazienti oncologici 17 progetti che si occupano in modo globale del loro benessere.


di Alessandro Canella
Categorie: Sanità
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Un accordo quinquennale con un investimento di 1.850.000 euro per fare ricerca, formazione, curare e assistere i piccoli malati oncologici. È l'accordo tra Ageop e Sant'Orsola, improntato su approccio olistico. La durata di 5 anni dà anche dignità al lavoro dei ricercatori. Le interviste a Francesca Testoni e Andrea Pession.

Ricerca, cura, dignità. Sono queste le parole chiave che possono sintetizzare l'accordo quinquennale siglato tra Ageop e Policlinico Sant'Orsola per l'oncoematologia pediatrica, cioè la cura dei tumori che affliggono i più piccoli.
Un accordo con un investimento consistente, pari a 1.850.000 euro, ma che - avverte Francesca Testoni di Ageop - sono incrementabili qualora l'associazione reperisca altre risorse grazie alle donazioni dei cittadini.
Le novità dell'accordo sono essenzialmente due: la durata di cinque anni (mentre gli accordi precedenti duravano per un biennio o un triennio) e l'aumento dei progetti finanziati (che passano da 13 a 17).
"Con questo investimento - puntualizza Testoni - non vogliamo sostituirci al pubblico, che pungoliamo sempre affinché sostenga la ricerca, ma è un segnale di impegno della società civile per un tema così importante".

ASCOLTA L'INTERVISTA A FRANCESCA TESTONI:


LA CURA COME PERCORSO
L'accordo tra Ageop e Sant'Orsola riguarda progetti rivolti a piccoli pazienti oncologici che vengono seguiti dalla diagnosi fino a oltre la fine della terapia, nei casi peggiori nell'elaborazione del lutto. Si tratta di un percorso che copre molti aspetti, dalla clinica all'assistenza psicologica, fino alla mediazione linguistica per le famiglie straniere. Il tutto finalizzato al benessere complessivo dei piccoli pazienti che, sottolinea Testoni, "sono soggetti e non oggetti di cura".
È quello che nella scienza, la medicina in particolare, si chiama "approccio olistico", sottolinea Andrea Pession, direttore dell'Unità Operativa di Pediatria, cioè quello che si preoccupa di tutta la salute del paziente, sia quella fisica che psicologica. "Non c'è nessuno meglio di un bambino - aggiunge Pession - che abbia bisogno che tutti i suoi bisogni siano soddisfatti". E un'attenzione globale alle sue necessità migliora anche le risposte e le possibilità di guarigione.

Oltre ai laboratori di Arte Terapia, Ageop finanzia anche quattro percorsi di psicodiagnosi e pianificazione. Il supporto psicologico, però, non è pensato per interventi-spot, ma prevede la possibilità di percorsi che riguardano anche la famiglia. In questo senso vengono messi in campo gruppi di auto mutuo aiuto.

ASCOLTA L'INTERVISTA AD ANDREA PESSION:


LA RICERCA
I progetti di ricerca contenuti nell'accordo sono di varia natura. Quattro di essi sono dedicati all'oncoematologia. Dal progetto pensato per quei bambini che, per questioni genetiche, hanno maggiore probabilità di sviluppare leucemie, al trapianto di cellule staminali, fino ad uno studio sulla radioterapia pediatrica.
Anche la biologia trova spazio nell'accordo, attraverso sei progetti dedicati, tra cui uno dedicato alla certificazione per la sperimentazione di nuovi farmaci.

LA DIGNITÀ DEI PAZIENTI E DEI LAVORATORI
L'aumento della durata dell'accordo permette di dare anche maggiore stabilità a chi lavora nei progetti previsti, come i ricercatori. L'incertezza dei finanziamenti pubblici e la loro precarietà mette spesso in difficoltà le figure professionali impegnate nella scienza, mentre questo accordo, sottolinea Testoni, "dà dignità al prezioso lavoro che queste persone svolgono".

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