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Riace un mese dopo l'inizio della bufera

La solidarietà non si arresta, anzi. Una panoramica delle tantissime iniziative per Riace nate in questo mese


di Anna Uras
Categorie: Migranti
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A un mese dall'arresto poi tramutato in divieto di dimora di Mimmo Lucano, Riace è orfana del suo sindaco e dei fondi che il governo avrebbe dovuto stanziare, ma la solidarietà non si è arrestata. Moltissime le iniziative in corso, dalla raccolta firme per Riace patrimonio dell'umanità a Radio Riace International, passando per le cittadinanze onorarie a Lucano.

Da quando, il 2 ottobre, Riace si è svegliata con la notizia dell'arresto ai domiciliari del suo sindaco Domenico Lucano,  si sono mosse tantissime cose. Resta difficile la situazione all'interno del borgo calabrese. Da una parte c'è il divieto di dimora emesso nei confronti di Mimmo Lucano, nonostante quasi tutte le accuse fossero state smontate dal Gip nell'arco di poche ore, che lascia la città orfana del suo sindaco. Dall'altro ci sono le difficoltà di natura economica, come racconta il responsabile della comunicazione social di Riace Gabriele Vilardi: "I fondi che dovevano essere percepiti dal comune, che sono pari a 2 milioni di euro nell'arco di due anni, non sono mai stati stanziati. E anzi c'è il rischio che possano essere richiesti visto che il ministero degli interni non ha riconosciuto per il nuovo semestre lo Sprar di Riace, che invece è stato chiuso. Diventa una sorta di lenta agonia che sta subendo Riace e che soprattutto stanno subendo le persone che vivono la città".

Per aiutare Mimmo Lucano e i cittadini di Riace, sono state organizzate moltissime iniziative "che possano compensare un'assenza dello Stato italiano dal momento che lo Sprar comunque aveva un ruolo preminente all'interno del contesto dell'accoglienza". Alcune di queste erano nate già prima della bufera che si è abbattuta sulla comunità di Riace a inizio ottobre, come la campagna per il riconoscimento di Riace come patrimonio immateriale dell'umanità, che ad oggi ha raccolto circa 113mila firme. "Ma la campagna non si è ancora fermata - spiega Vilardi - perché affinché si possa avere questo riconoscimento ufficiale dall'Unesco bisogna avere un sostegno da parte della Regione Calabria, e quindi stiamo facendo tutti i passi necessari affinché venga formalizzata la proposta.

Un'altra azione che è nata quando il ministero degli interni ha bloccato i fondi è una raccolta fondi condotta attraverso Recosol, la Rete dei Comuni Solidali. "L'abbiamo indirizzata come una raccolta popolare di solidarietà internazionale - spiega l'attivista - dal momento che comunque Riace è conosciuta a livello Europeo e non solo come esperienza di buon governo e come modello ma soprattutto narazzione diversa". Ad oggi la raccolta, che dopo l'arresto di Mimmo Lucano è stata rilanciata, ha permesso di raccogliere circa 320mila euro.

Altre iniziative sono nate dopo il 2 ottobre, come #Riaceinognicittà. Ovvero un appello a tutti i comuni italiani affinché conferiscano a Mimmo Lucano la cittadinanza onoraria. Ad oggi si contano almeno 30 proposte ufficiali di rispettivi consigli comunali e tre conferimenti confermati nelle città di Santa Maria Del Cedro, San Giuliano Terme e Sutri. "È stato uno strumento per porre la questione non solamente della dinamica di Riace ma anche dell'importanza del ruolo degli Sprar in Italia - spiega Vilardi - cosa che ovviamente se andiamo a leggere il decreto sicurezza, o io lo chiamerei più insicurezza, di Salvini è totalmente l'opposto. Si va a sviluppare una lenta agonia che porta alla chiusura totale degli Sprar e a spostare le persone, anche con fragilità, all'interno dei Cas"

Anche il mondo della cultura si è mobilitato, con progetti come Matite per Riace, una chiamata alle arti per fumettisti e artisti, che porterà poi alla realizzazione di una mostra a cui seguirà un'asta solidale per raccogliere fondi per Riace. La call che è partita dal basso qualche giorno fa, ha già raccolto più di 150 opere e resterà aperta fino al 18 novembre.

Anche Poesie che accolgono: solidarietà a Riace! è un'iniziativa nata dal basso, una caratteristica molto importante per Vilardi "perché dimostra che le persone stanno non solo seguendo e credendo nella dinamica di Riace, ma vogliono in qualche modo dare una mano concretamente. Una serie di persone sparse un po' in tutta Europa ci hanno chiesto di poter organizzare una sorta di flash mob poetico che si terrà il 4 novembre alle 16". Anche Erri de Luca ha deciso di partecipare, e il Flash mob si aprirà con la lettura di una sua poesia, una preghiera laica, per poi proseguire con gli interventi che ogni singola organizzazione proporrà nella propria città.

"Questi appuntamenti non solo servono a livello economico - sottolinea Vilardi - ma al tempo stesso per provare a informare le persone e a sensibilizzarle. Poi ci sono una serie di appuntamenti che nascono felicemente come funghi, e questa cosa è meravigliosa perché fa capire che non c'è nessuna forma di centralizzazione, che ci sono tantissime persone che si stanno mobilitando indipendente dal fatto che qualcuno glielo chieda. Lo fanno perché è importante farlo adesso, e questo dovrebbe dimostrare il ruolo politico e simbolico che ha Riace oggi. Dimostra che ci sono delle persone che non accettano la narrazione di Salvini, la narrazione securitaria, la narrazione che l'immigrazione è uguale a clandestinità, malattie, ruberie eccetera. E questo è bello e stiamo cercando in qualche modo di raccontarlo".

ASCOLTA LE PAROLE DI GABRIELE VILARDI:

Proprio con l'intento di non limitare questa narrazione ai confini italiani, è nata anche Radio Riace International. È in onda dal 20 ottobre, una piattaforma europea di podcast e streaming a sostegno di Riace. RRI ha sede in Francia e trasmette in lingua italiana e francese ma è aperta anche a contributi in altre lingue. "La prima scintilla è nata in Francia - racconta la giornalista Federica Manzitti, una delle fondatrici di RRI - da un gruppo di artisti intellettuali e giornalisti francesi che avuta la notizia dell'arresto di Mimmo Lucano hanno voluto spendersi in qualche modo. Ma nel giro di pochissimi giorni abbiamo raccolto adesioni in giro per tutta l'Europa".
Oltre ad ospitare e diffondere podcast, RRI trasmette in streaming, attualmente tutti i giorni dalle 18 alle 24, e dalla prossima settimana sarà ospitata anche sulle nostre frequenze, tutti i lunedì all'interno di Daily Focus News.

ASCOLTA LE PAROLE DI FEDERICA MINZITTI:

A seguire, un breve estratto dalle trasmissioni di RRI,con alcune delle composizioni sonore inviate alla radio da artisti internazionali e le interviste all'ex Ministro della cultura francese Jack Lang e alla cugina di Mimmo Lucano, Rosaria Lucano.

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