Radio Città Fujiko»Notizie

Reddito di cittadinanza: esclusi i senza dimora?

Se non cambia la clausola della residenza moltissimi senza dimora saranno esclusi. La denuncia di Avvocato di Strada


di Anna Uras
Categorie: Politica, Società, Casa
reddito-di-cittadinanza.jpg

Non senza grandi proclami, oggi sarà attivato il sito dedicato al reddito di cittadinanza. Ma, come fa notare Avvocato di strada Onlus, "la realtà è più complicata degli slogan", e a non stare attenti si rischia di fare degli errori. Come, per esempio, escludere tantissimi senza dimora vincolando il reddito alla residenza. Ne abbiamo parlato con Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada.

Sarà online da oggi, con tutte le informazioni su come funziona e come richiederlo, il sito dedicato al reddito di cittadinanza. Il reddito di cittadinanza dovrebbe riguardare circa 5 milioni di persone, cioè persone che si trovano al di sotto della soglia di povertà assoluta, e verrà erogato attraverso una carta prepagata di Poste Italiane. Viene escluso dal reddito chi non sottoscrive il Patto per il Lavoro o per l'Inclusione sociale, chi non partecipa alle iniziative formative e non presenta una giustificazione, chi non aderisce ai progetti utili per la comunità predisposti dai Comuni, chi rifiuta la terza offerta congrua, chi non aggiorna le autorità competenti sulle variazioni del proprio nucleo e chi fornisce dati falsi (in quest'ultimo caso si rischiano da 2 a 6 anni di carcere).

Ma, soprattutto, "Tantissime persone senza dimora non potranno accedere al reddito di cittadinanza -spiega Antonio Mumolo, presidente di Avvocato di strada Onlus - e questo è un paradosso perché il RdC è stato istituito proprio per aiutare le persone più povere e più deboli. Per un motivo molto semplici. perché il RdC presuppone un requisito per poterlo richiedere, che è la residenza. E la stragrande maggioranza delle persone che vivono in strada non hanno la residenza".

Ci sono comunque delle vie di uscita per ottenere la residenza, infatti in molti Comuni viene istituita una via fittizia esattamente a questo scopo. Ma per ottenere il reddito non basta avere la residenza da 10 anni, bisogna anche averla avuta continuativamente negli ultimi 2 anni. "Quindi - spiega ancora Mumolo - escono fuori tutte le persone che la residenza non ce l'hanno. Tutte le persone che l'hanno richiesta nel corso degli ultimi due anni. Tantissime pratiche di residenza le abbiamo fatte noi come Avvocato di strada. L'anno scorso più di 500 per dire. Quelle persone che han fatto la pratica, l'hanno ottenuta dopo magari una causa, non potranno ottenere il reddito di cittadinanza perché non hanno il requisito della continuatività della residenza negli ultimi due anni".

Tra l'altro, le poche persone senza dimora che riusciranno ad avere i requisiti per accedere al reddito saranno comunque svantaggiate, visto che dei 780 euro non potranno accedere ai 280 di contributo all'affitto, perché vivono in strada o nei dormitori e dunque non sono locatari di immobili. Ma i problemi non finiscono qui. "La legge - sottolinea infatti il presidente di Avvocato di strada - dice che è necessaria la residenza anche durante l'erogazione del reddito. Per cui se una persona oggi riceve il reddito di cittadinanza, fra due mesi viene sfrattata perché non ce la fa a pagare l'affitto, insomma è poverissima, finisce in strada, perde la residenza, insieme alla residenza perderà anche il reddito di cittadinanza. Per cui un beneficio che dovrebbe aiutare le persone più in difficoltà in realtà paradossalmente non sarà ricevuto proprio da quelle persone".

ASCOLTA LE PAROLE DI ANTONIO MUMOLO:

Ascolta Online


realizzato da Channelweb srl  /  progetto grafico Eddy Anselmi  /  P. IVA 00954970372

Questo sito web impiega cookie tecnici e di profilazione, proseguendo nella navigazione si acconsente al loro utilizzo close[ informazioni ]