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Razzismo, la rabbia dei cittadini sbaglia bersaglio

L'intervista a Maurizio Acerbo, unico politico ad aver visitato i feriti di Macerata.


di redazione
Categorie: Politica, Migranti
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Maurizio Acerbo insieme a un ferito dell'attentato fascista

Maurizio Acerbo, esponente di Potere al Popolo ed unico politico ad aver visitato i migranti feriti nell'attacco fascista di Macerata, punta il dito sul sistema politico e mediatico che alimenta l'odio. Ai cittadini arrabbiati ricorda che la causa delle sofferenze non risiede nei migranti: "Non sono loro ad aver votato legge Fornero e Jobs Act, a non costruire case popolari, a tagliare sanità e fondi per le politiche sociali e derubarci con le tangenti".

È stato l'unico a fare visita ai migranti feriti nell'attentato fascista di Luca Traini a Macerata, ma dice di non essersene reso conto fino a quando non gli hanno fatto notare che nessun altro, né il sindaco della città marchigiana, né il ministro Minniti che è stato in loco per un vertice, è andato in ospedale. Maurizio Acerbo, esponente di Rifondazione Comunista e della lista Potere al Popolo, è intervenuto ai nostri microfoni per commentare quanto sta accadendo nel nostro Paese.

La piega che ha assunto il dibattito pubblico e la campagna elettorale dopo i fatti di Macerata disgusta e preoccupa più di una persona. A molti è apparso come lampante che il silenzio di molti media mainstream e la lontananza degli esponenti dei principali partiti dalle vittime dell'attentato sia dovuto a meri calcoli elettorali. Addirittura, secondo i sondaggi di La7, paga il contrario: l'incitamento all'odio razziale operato dalla Lega e da Fratelli D'Italia.

Per Acerbo, però, non c'è da stupirsi: "Da anni è in corso una campagna di incitamento all'odio razziale, portata avanta da tutti i principali partiti e da quasi tutti i media. Continuando a parlare di invasione e di emergenza immigrazione, la narrazione distorta scava nella mente delle persone".
Lo stesso ministro Minniti, affermando che "non ci si può fare giustizia da soli", implicitamente ammette che sparare su una persona solo in base al colore della pelle possa essere ammissibile.

"Se nelle televisioni fosse stato dato spazio alla sinistra radicale, invece che alla Lega e a Casa Pound, ora in Italia avremo Syriza o Podemos - sostiene l'esponente di Potere al Popolo - Invece i partiti liberisti preferiscono avere un'opposizione oscena per indurre i cittadini democratici a votarli".

In ogni caso, però, sui social e anche per strada osserviamo ad un'agghiacciante solidarietà di cittadini arrabbiati e frustrati nei confronti dell'aggressore fascista, insieme a discorsi d'odio nei confronti dell'immigrazione che continuano a montare.
"Per questo - continua Acerbo - non bisogna mai stancarsi di ricordare ai cittadini che la legge Fornero e il Jobs Act non l'hanno votata gli immigrati, che non sono gli immigrati a non costruire case popolari e a togliere le tasse ai ricchi e far pagare più tariffe ai poveri, non sono gli immigrati ad aver tagliato la sanità e i fondi per le politiche sociali, non sono gli immigrati a derubarci con tangenti sulle grandi opere e gli appalti o a fare le guerre in Africa".

Potere al Popolo, dunque, si propone di far capire ai cittadini che soffrono e riversano la propria rabbia contro chi sta peggio di loro che sbagliano bersaglio. "Vengono loro indicati dei nemici che non hanno - conclude Acerbo - Non sono gli immigrati la causa dei nostri problemi, ma anzi: sono, come gran parte dei cittadini italiani, vittime di un sistema economico e di scelte politiche sbagliate".

ASCOLTA L'INTERVISTA A MAURIZIO ACERBO:


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