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Rastignano, l'ex cabina telefonica diventata biblioteca

L'iniziativa dell'associazione "Amici di Tamara e Davide".


di Alessandro Canella
Categorie: Società
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La biblio-cabina a Rastignano Foto: Fracesco Avollo

A Rastignano, frazione di Pianoro, l'associazione "Amici di Tamara e Davide" ha trasformato un'ex cabina telefonica in una piccola biblioteca. Tutti i passanti possono entrare e sedersi a leggere o prendere un libro e in breve tempo è diventata un punto di riferimento per molti. La presidente dell'associazione: "Da un piccolo gesto abbiamo fatto comunità".

Mentre a Bologna si continua a discutere sugli accessi alla biblioteca universitaria di via Zamboni 36, a Rastignano, frazione di Pianoro, hanno "risolto" il problema portando la biblioteca per strada. Nel paesino pre-collinare della provincia bolognese, infatti, un'ex cabina telefonica è stata trasformata in una mini-biblioteca, recuperando uno spazio passato in disuso in seguito alla diffusione dei cellulari in un presidio culturale aperto, in tutti i sensi.
L'iniziativa è partita dall'associazione di volontariato "Amici di Tamara e Davide", che ha presentato l'idea al Comune di Pianoro. Un'idea raccolta con favore dalla giovane assessora alla Cultura Benedetta Rossi.

"Tutto è nato perché siamo venuti a conoscenza che le vecchie cabine Telecom sarebbero andate al macero - racconta ai nostri microfoni Federica Maranesi, presidente dell'associazione - Quelle messe meglio, però, erano a disposizione e ci siamo attivati per recuperarne una e trasformarla in una piccola biblioteca".
Il funzionamento alla base del progetto è quello del bookcrossing: tutti possono prendere dei libri, senza il bisogno di restituirli. L'associazione riceve anche donazioni di volumi, che passa al vaglio per verificare che siano adeguati e li mette a disposizione.
"Facciamo la stessa cosa con giocattoli per bambini - sottolinea la presidente dell'associazione - così anche i bimbi che non hanno la possibilità di acquistarli possono usufruirne".

La biblio-cabina si trova in via Di Vittorio, angolo via Valleverde a Rastignano e, almeno finora, nessuno la ha mai danneggiata. Il vicepresidente dell'associazione, ogni giorno, passa a crontrollare che tutto sia in ordine e tiene monitorata la situazione.
Molto fruito anche il servizio di "newspaper crossing": un quotidiano viene messo a disposizione ogni giorno e i soci dell'associazione sono riusciti a tracciare i suoi spostamenti prima che, regolarmente, venga riportato nella cabina.
"Abbiamo scoperto che il giornale fa il giro del paese e passa tra le mani di cinque o sei famiglie", osserva Maranesi.

In un anno e mezzo sono circolati circa 600 libri e l'iniziativa ha avuto un successo insperato. Al punto che, da progetto culturale, è diventato anche e soprattutto un progetto sociale, capace di creare comunità.
"Una sera ci siamo accordi che la cabina era stata completamente svuotata - racconta Maranesi - Abbiamo pensato che si trattasse del primo furto, ma la mattina abbiamo ritrovato tutto il materiale al suo posto. Un altro episodio riguarda le scaffalature per i libri all'interno della cabina. Ci siamo accorti che di notte qualcuno andava ad aggiungerle, ma non eravamo noi. Abbiamo scoperto che si trattava di un ragazzo che aveva preso a cuore la cabina e che aveva paura di sembrare troppo invadente. Per questo cercava di abbellirla di notte. O ancora: una signora che abita poco distante, ogni volta che vede nuvoloni all'orizzonte, va a mettere del cellophane nelle aperture della cabina, per impedire che la pioggia rovini i libri".


Ascolta l'intervista a Federica Maranesi

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