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Per sconfiggere il caporalato Latina non basta

Bene le indagini, ma per Andrea Paco Mariani è soprattutto merito delle lotte delle comunità sfruttate


di Anna Uras
Categorie: Lavoro, Migranti
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La schiavitù in Italia esiste ancora, si chiama caporalato e periodicamente la riscopriamo. Oggi è uno di quei giorni, grazie alla chiusura delle indagini, aperte nel 2017, che questa mattina hanno portato a 6 arresti e sequestri per circa 4 milioni di euro a Latina, nell'Agro Pontino. Ne abbiamo parlato con Andrea Paco Mariani, che proprio in quella zona ha girato The Harvest.

Circa 400 i migranti sfruttati, 6 gli italiani arrestati per violazione della legge sul caporalato. Costretti a lavorare nei campi anche dodici ore di fila senza pausa a 4 euro all'ora. A coordinare tutto era la Agri Amici Società Cooperativa di Sezze, in provincia di Latina: una cooperativa di copertura, che nascondeva in realtà una centrale di caporalato. La cooperativa agiva in tutta la provincia di latina ma anche in altre province, infatti nell'inchiesta dei pm Carlo Lasperanza e Luigia Spinelli vi sono altri 50 indagati a piede libero tra imprenditori agricoli, commercialisti, funzionari ed esponenti del mondo sindacale. Ad aggravare le dinamiche di sfruttamento emese vi è proprio il fatto che la misura cautelare abbia raggiunto, tra gli altri, un sindacalista ed un ispettore del lavoro accusati di aver favorito l'organizzazione criminale, costringengo tra l'altro i braccianti ad sicriversi al sindacato.

Che l'Agro Pontino sia una zona di caporalato non è una novità. Proprio in quella zona Andrea Paco Mariani ha girato The Harvest, il docu-musical sulla vita delle comunità Sikh stanziate nella zona dell'Agro Pontino e il loro rapporto con il lavoro e con i fenomeni di caporalato. "Se da un lato sono le notizie che auspiachiamo di sentire - commenta Andrea Paco Mariani - cioè che evidentemente le lotte della comunità Sikh hanno smosso la situazione in maniera positiva nel senso che c'è stata anche l'apertura di tutta una serie di indagini. È inutile girarci intorno, si sono in qualche maniera accellerate soprattutto grazie al fatto che questa comunità ha portato in qualche modo alla luce il problema. Quindi immaginiamo quante situazioni simili ci siano in Italia in questo momento che semplicemente non conosciamo e che purtroppo spesso se non è la stessa comunità coinvolta a farle emergere rimangono sconosciute ai più".

D'altronde si sa che vediamo quello che vogliamo vedere, e alcune realtà sono più scomode di altre da guardare. Così ci ritroviamo a parlare di caporalato ogni tanto, quando proprio è impossibile farne a meno, ma finiamo per dimenticarci che è malamente nascosto dietro buona parte delle cose che compriamo e mangiamo, se non proprio sotto casa."Quando avvengono questo tipo di situazioni come quella di oggi si va a scoperchiare un vaso che è molto più profondo di quello che appare - sottolinea infatti Mariani - e che ovviamente non si va a risolvere in poco tempo. Come vedete anche la legge sul caporalato che comunque sappiamo tutti essere stato un passo importante, non riesce ancora oggi, anche per volontà politiche perché poi chiaramente c'è anche quell'aspetto che non si può sottovalutare, a raggiungere appieno i suoi obiettivi".

ASCOLTA LE PAROLE DI ANDREA PACO MARIANI:

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