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Per avere una sala comunale occorre essere antifascisti

Il Consiglio comunale di Bologna approva l'odg di Coalizione Civica.


di Alessandro Canella
Categorie: Politica
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Nonostante l'ostruzionismo durato ore della destra, il Consiglio comunale di Bologna approva l'odg di Coalizione Civica che vincola la concessione delle sale comunali ad un'autodichiarazione su antifascismo e rispetto della Costituzione. Zic svela la vendita di gadget fascisti in piazza VIII agosto. Intanto il ministro Orlando invita la magistratura ad applicare la legge e sciogliere le formazioni neofasciste.

Dopo una battaglia durata tre ore, con l'ostruzionismo accanito della destra che ha tentato di tutto per impedire l'approvazione dell'odg, il Consiglio comunale ha approvato le misure proposte da Coalizione Civica che vincolano la concessione di spazi pubblici comunali alla sottoscrizione di un documento in cui chiede l'uso dello spazio riconosca la Costituzione e le disposizioni, come la XII, di stampo antifascista.
"Dopo diverse città in Italia, come Milano, Torino, Siena e altre ancora - osserva la consigliera Emily Clancy - anche Bologna, Medaglia d'Oro della Resistenza pone un argine al rigurgito fascista cui stiamo assistendo negli ultimi anni".

La preoccupazione per il proselitismo e l'avanzata di formazioni neofasciste, del resto, non si diffonde solo sotto le Due Torri. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando, in un'intervista pubblicata sulla stampa di oggi, invita la magistratura ad applicare le leggi che già esistono, come la Scelba e la Mancino, che arrivano fino allo scioglimento e alla messa al bando di partiti e gruppi di matrice neofascista.
"Quelle leggi - osserva Clancy - sono molto più restrittive di quanto si possa credere, ma la questione in Italia non viene presa molto sul serio come, invece, accade in Paesi quali la Germania o l'Austria".

A restare esclusa dall'attuale legislazione è la vendita di gadgettistica inneggiante al fascismo, buco che la legge Fiano si propone di colmare.
Su questo versante, il giornale online Zero in Condotta ha testimoniato quanto avviene nel Mercato del collezionismo, che si tiene ogni giovedì nella centralissima piazza VIII Agosto, dove accendini ed altri oggetti con richiami fascisti e nazisti vengono venduti regolarmente.
La notizia ha suscitato la risposta dell'assessore al Commercio Matteo Lepore, che ha annunciato misure per impedire la vendita di quella merce.

ASCOLTA L'INTERVISTA AD EMILY CLANCY:

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