Molto partecipata l'assemblea al Baraccano. Scandagliati tutti i punti del progetto definitivo. Il Comitato annuncia azioni per bloccare l'avvio dei cantieri.
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No People Mover: "bloccheremo i cantieri"
È stata un'assemblea molto partecipata quella che si è svolta al Baraccano mercoledì sera, quando il Comitato No People Mover si è riunito per fare il punto della situazione sul progetto che, giusto il giorno prima, aveva ottenuto il via definitivo da Palazzo D'Accursio.
"La sala era piena - racconta Filippo Bortolini, presidente dei Verdi - Molti cittadini sono venuti per avere informazioni chiare sull'opera che il Comune ha sempre negato".
Secondo Bortolini a poco serve l'incontro in Sala Borsa promosso dall'Amministrazione, dal momento che il progetto definitivo è già stato approvato: "La giunta cosa andrà a raccontare? L'unica novità è che aumentano i costi. È una strana idea di partecipazione".
Nel corso dell'assemblea dei No People Mover si sono presi in esame tutti i punti del progetto esecutivo, compresa la questione della capienza: "Evidentemente avevamo ragione - sottolinea Bortolini - se il Comune ha inserito una clausola sulla capienza del mezzo, chiedendo di avere subito una terza navetta".
A preoccupare, però, è anche la sostenibilità economica. I 20 milioni in più rispetto al progetto iniziale, infatti, potrebbero riversarsi sul prezzo del biglietto, che rischierebbe di costare 9 euro. Ancor peggio, se la gestione del People Mover risultasse in perdita, il costo si riverserebbe su tutta la cittadinanza.
Per fugare queste preoccupazioni e per fermare l'opera, però, il Comitato No People Mover ha le idee chiare. L'idea che si fa strada, infatti, è quella di prepararsi a bloccare fisicamente i cantieri, in pieno stile No Tav.
Il People Mover, intanto, fa vacillare anche la maggioranza di Palazzo D'Accursio. Sel infatti punta i piedi e lamenta la poca trasparenza della Giunta, mentre anche l'Italia dei Valori inizia a ripensarci.
Ascolta l'intervista a Filippo Bortolini







